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        <title>contrappunti.info</title>
        <description>Rivista telematica di informazione e controinformazione</description>
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        <title>FIAT DUX</title>
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        <description>(24/02/2012) La lunga intervista di Marchionne al Corriere della Sera ha suscitato parecchi commenti su tutto il mainstream: non c&amp;#39;&amp;egrave; un quotidiano o un sito che non l&amp;#39;abbia ripresa, o una edizione di qualche telegiornale che non l&amp;#39;abbia citata. Contrappunti per parlarne sceglie invece la voce di un piccolo blog, uno di quelli che da sempre ci seguono e da un po&amp;#39; di tempo stiamo seguendo noi, in attesa di una ristrutturazione redazionale e di un rilancio editoriale che abbiamo messo in cantiere: Controinformoperdiletto. Il blog di Cugino, come talvolta capita, ha scelto una chiave satirica, con una citazione velata a un film tra i primi in Italia ad aver fatto satira politico-sociale, in tempi in cui peraltro era davvero difficile: I due orfanelli di Tot?, del 1947. La scena &amp;egrave; quella lunga finale in cui si rivela che la trama era tutto un sogno, e nel farlo si ironizza sui tanti mali della societ&amp;agrave; italiana e non solo, che a rivederla porca miseria sono sempre quelli..  (continua (http://www.contrappunti.info/ma/index.php?option=com_content task=view id=993 Itemid=1))</description>
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        <title>APPREZZAMENTI DI MONTI A DAVOS</title>
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        <description>(28/01/2011) A Davos nella Landwassertal, sul c.d. tetto del mondo, ogni anno, si riunisce la cupola dell&amp;rsquo;alta finanza pubblica e privata. Sui giornali italiani risalta il fatto che il nostro Presidente Monti sia tenuto in grande considerazione. Molti se ne compiacciono, io me ne preoccupo per via della contiguit&amp;agrave; tra esponenti del mondo bancario, della finanza rapace (ma benefattrice), di esponenti dei governi e della Banca Centrale europea. Non bisogna dimenticare, infatti, il ruolo determinante che la finanza rapace ha avuto nel determinare la crisi economica da cui non riusciamo ad uscire per via dell&amp;rsquo;abbraccio perverso che si &amp;egrave; determinato tra sistemi bancari e tesorerie dei governi europei. A Davos si verificano informalmente i risultati che i vari governi  hanno raggiunto nell&amp;rsquo;ultimo anno nel sottoporre gli interessi generali a  quelli dell&amp;rsquo;alta finanza, ossia, agli interessi dell&amp;rsquo;1% contro quelli  del 99% della popolazione come sostiene il movimento Occupy Wall Street.  A Davos, non sono invitati i rappresentati dei lavoratori n&amp;eacute; dei 100  milioni di disoccupati creati dalla crisi provocata dall&amp;rsquo;alta finanza. Banchieri, finanzieri uomini di governo discutono in ambienti felpati su come salvare il sistema che beneficia direttamente loro stessi.   (continua) (http://www.contrappunti.info/ma/index.php?option=com_content task=view id=990 Itemid=1)</description>
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        <title>IL DECRETO MONTI CONVERTITO IN LEGGE</title>
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        <description>(20/01/2012) Vista la mole di novit&amp;agrave; e il non troppo lineare assetto della norma procederemo per gradi analizzando intanto i primi 15 articoli. Specifichiamo a tal proposito che il numero riportato a lato indica l&amp;rsquo;articolo del decreto in esame e pertanto non avr&amp;agrave; numerazione progressiva 1.Ai soggetti produttivi di reddito d&amp;rsquo;impresa (Srl, Spa, Snc, Ditta individuale ecc&amp;hellip;) &amp;egrave; riconosciuta una deduzione del reddito pari (per il primo triennio di applicazione della legge) al 3% dell&amp;rsquo;incremento del patrimonio netto rispetto all&amp;rsquo;esercizio in corso al 31/12/2010 considerato al netto dell&amp;rsquo;utile dell&amp;rsquo;esercizio medesimo. Qualora tale percentuale riferita al nuovo capitale proprio (definito nozionale) fosse superiore al reddito complessivo conseguito, la differenza &amp;egrave; deducibile nei periodi d&amp;rsquo;imposta successivi.  (continua) (http://www.contrappunti.info/ma/index.php?option=com_content task=view id=989 Itemid=1)</description>
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        <title>CONTROCORENTE</title>
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        <description>(06/01/2012) Non &amp;egrave; che fare controinformazione significhi necessariamente essere un bastian contrario, ma oggi voglio fare il barcarolo ed esprimere, su cinque questioni molto di moda, opinioni di segno opposto a quelle oramai nettamente maggioritarie, prima confinate sui social network e appunto i siti di controinformazione ma oggi, che forze fino a ieri al governo o stanno all&amp;#39;opposizione o sostengono la maggioranza mentre scatenano il loro immenso apparato mediatico nel cavalcare la protesta, sdoganate in prima serata. Il dettaglio a dopo, a beneficio dei pigri faccio prima un sommario: retribuzioni dei parlamentari: devono restare alte, i media cavalcano l&amp;#39;indignazione popolare con lo scopo preciso di rafforzare il qualunquismo e il fine ultimo di annullare anche formalmente la democrazia, sono ben altre le azioni anti-Casta che andrebbero intraprese; lotta all&amp;#39;evasione: deve completamente cambiare registro, le azioni spettacolari sono utili a fare toccare con mano la consistenza del problema ma restano coerenti ad una logica che non ha mai risolto e non risolver&amp;agrave; il problema alla radice, per quello serve - applicata univocamente per decenni da chiunque vada al governo - una politica fiscale composta da un forfettario esteso, la detraibilit&amp;agrave; di tutto per tutti, e un&amp;#39;azione penale efficace; articolo 18: &amp;egrave; inutile difenderlo e inutile attaccarlo, protegge oramai una fetta simbolica di lavoratori, occorre concentrarsi sul modo di dare lavoro a pi&amp;ugrave; persone possibile e il reddito di cittadinanza a tutti gli altri; liberalizzazioni: occorre tenere o riprendere in mano pubblica tutto ci&amp;ograve; che &amp;egrave; per natura monopolistico (ferrovie, reti elettriche idriche telefoniche eccetera) e agire in direzione opposta per mestieri e professioni, droga, prostituzione, eccetera; animalismo: quello vero sarebbe diventare tutti vegetariani o quasi, non certo trattare le bestie come esseri umani approfittando del fatto che non possono lamentarsene.        (http://www.contrappunti.info/ma/index.php?option=com_content task=view id=987 Itemid=1)(continua..) (http://www.contrappunti.info/ma/index.php?option=com_content task=view id=988 Itemid=1)</description>
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        <title>ECCO GLI INTERVENTI POSSIBILI PER COMBATTERE DAVVERO L’EVASIONE FISCALE</title>
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        <description>(07/12/2011) Nelle anticipazioni circolate fino alla vigilia della presentazione del pacchetto di misure di emergenza decise dal Governo, la lotta contro l&amp;rsquo;evasione fiscale aveva rivestito un ruolo strategico. Da varie sponde &amp;ndash; e anche da Nens &amp;ndash; erano state indirizzate al governo indicazioni puntuali e circostanziate sulla batteria di strumenti utilizzabili per ottenere significativi risultati in termini di incremento della compliance e di conseguente recupero di gettito: &amp;egrave; infatti su questo terreno assai pi&amp;ugrave; che sul recupero &amp;ldquo;ex post&amp;rdquo;, da accertamento, che il contrasto all&amp;rsquo;evasione di massa - diffusa in Italia in maniera capillare e di gran lunga maggiore di quanto non sia nel resto d&amp;rsquo;Europa &amp;ndash; deve essere condotto allo scopo di ridurre davvero il fenomeno. La presentazione delle misure che il Governo intende varare, per&amp;ograve;, ha deluso le aspettative della vigilia perch&amp;eacute; quasi nessuno degli interventi che avrebbero potuto ribaltare l&amp;rsquo;inerzia &amp;ndash; quando non la vera e propria tolleranza &amp;ndash; del governo della destra, &amp;egrave; stato preso in considerazione. Pu&amp;ograve; essere utile, allora, tornare su questo tema per puntualizzare quello che potrebbe essere fatto per dare concretezza ad una strategia organica di contrasto reale all&amp;rsquo;evasione fiscale. All&amp;rsquo;elenco dettagliato che Nens segnala, tuttavia, vogliamo premettere l&amp;rsquo;esame pi&amp;ugrave; argomentato di due versanti sui quali l&amp;rsquo;intero impianto dell&amp;rsquo;azione di contrasto deve essere fondato: la reintroduzione degli elenchi clienti e fornitori (CLIFO) e l&amp;rsquo;adozione di un criterio efficace di tracciabilit&amp;agrave;, che non pu&amp;ograve; limitarsi alle restrizioni dell&amp;rsquo;uso del contante, ma deve far perno sulla comunicazione periodica e obbligatoria delle consistenze e dei rapporti finanziari da parte delle banche.  1. FATTURAZIONE ELETTRONICA E REINTRODUZIONE DEGLI ELENCHI CLIENTI E FORNITORILa norma che introduceva l&amp;rsquo;obbligo di trasmissione telematica dei cc.dd. elenchi &amp;ldquo;clienti e fornitori&amp;rdquo; (art. 37, commi 8 e 9, del d.l. 4 luglio 2006, n. 223) prevedeva, nella parte introduttiva, la temporaneit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;adempimento &amp;ldquo;in attesa dell&amp;rsquo;introduzione della normativa sulla fatturazione informatica&amp;rdquo;. Il legislatore, infatti, aveva intravisto la possibilit&amp;agrave; che il passaggio dalle fatture cartacee a quelle elettroniche, nonch&amp;eacute; la contestuale trasmissione di queste ultime all&amp;rsquo;Amministrazione finanziaria, di fatto, avrebbe potuto consentire di ottenere le medesime informazioni ottenute con &amp;ldquo;CLIFO&amp;rdquo; (anzi pi&amp;ugrave; puntuali se si pensa che &amp;ldquo;CLIFO&amp;rdquo; prevedeva dati aggregati). Tuttavia, ad oggi la diffusione della fatturazione elettronica in Italia (cos&amp;igrave; come in Europa) &amp;egrave; ancora a livelli poco significativi1: - la norma che prevede l&amp;rsquo;obbligatoriet&amp;agrave; della fatturazione elettronica da parte delle aziende nei confronti della PA (art. 1, commi da 209 a 214, legge 24 dicembre 2007, n. 244) non &amp;egrave; stata ancora concretamente attuata, poich&amp;eacute; non &amp;egrave; stato ancora emanato il decreto che stabilisce le modalit&amp;agrave; tecnico/operative di trasmissione e in generale di funzionamento dell&amp;rsquo;intero processo (che prevede un sistema di interscambio gestito da Sogei);- quando prender&amp;agrave; realmente avvio il processo di trasmissione delle fatture elettroniche verso la PA, l&amp;rsquo;Amministrazione finanziaria sar&amp;agrave; in grado di processare solo una parte, seppur significativa, delle fatture delle imprese ( quindi, rispetto a CLIFO, non si potrebbe procedere a incroci massivi dei dati);- la normativa comunitaria e, conseguentemente, quella italiana2 sono ancora in fase di evoluzione poich&amp;eacute; i sistemi per garantire integrit&amp;agrave;, autenticit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;origine e leggibilit&amp;agrave; delle fatture &amp;ndash; come previsto dalla direttiva comunitaria &amp;ndash; sono diversi (firma digitale, EDI, processi di controllo di gestione intra-aziendali) e si sta cercando di trovare un delicato equilibrio tra le esigenze delle imprese, quello che offe il mercato e l&amp;rsquo;obiettivo della Commissione Europea di garantire interoperabilit&amp;agrave; transfrontaliera tra le aziende dei diversi paesi3;- c&amp;rsquo;&amp;egrave; ancora confusione nel mondo imprenditoriale e nella PA sul concetto stesso di fatturazione elettronica. Molti immaginano che si tratti della semplice trasposizione in un file pdf (o, peggio, file immagine) del documento fattura, ma1 Alcune autorevoli stime parlano di appena poche decine di migliaia di grandi imprese che attuano &amp;ndash; solo in parte &amp;ndash; processi di dematerializzazione e, tra queste, poche decine che effettuano fatturazione elettronica secondo le previsioni dell&amp;rsquo;attuale normativa italiana; inoltre sono in corso di predisposizione i regolamenti attuativi del nuovo Codice dell&amp;rsquo;Amministrazione Digitale.2 Entro il 2013 deve essere recepita in Italia la Dir2010/45/UE che ha introdotto significative modifiche alla direttiva IVA con specifico riferimento ai metodi di fatturazione semplificata e elettronica.3 Sono molteplici i gruppi di lavoro attivi in Europa e nel mondo sul tema, tra cui &amp;ndash; di recente &amp;ndash; il Multistakeholders forum on e-invoicing istituito con decisione 8467 del 2010 della Commissione.se ci&amp;ograve; fosse l&amp;rsquo;Amministrazione finanziaria difficilmente riuscirebbe a processare le informazioni contenute nei file.  (continua..) (http://www.contrappunti.info/ma/index.php?option=com_content task=view id=987 Itemid=1)</description>
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