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Questo weekend ho aspettato che la lunga maratona di scherzi a parte finisse. Ad un certo punto speravo che da qualche parte uscisse  Boldi con il suo trito e ritrito cipollino, che, pur facendo smettere di ridere anche delle iene, avrebbe sollevato comunque lo spettacolo incredibilmente pesante ed incredibilmente concentrato a cui ho assistito la scorsa settimana (gli ultimi tre giorni della settimana!).

In apertura abbiamo il ginecologo, onorevole, Domenico Scilipoti, che in una convention di Forza Italia, tenutasi in questi giorni a Messina, con un suo intervento sul palco, ha annunciato, che il Parlamento non si sta occupando del problema che ci affligge da sempre: il “rischio che i satelliti cadano sulla terra”, evidenziando la gravissima ottusità dei parlamentari, perché “il Parlamento non capisce che 5 nuovi satelliti stanno per essere lanciati”.
Giustamente lui, il deputato itinerante, fondatore del Movimento di Responsabilità Nazionale, ex deputato dell’antiberlusconianissima Italia dei Valori, successivamente passato al PDL ed infine attuale membro di Forza Italia non poteva tralasciare una battaglia così importante! E qui un sei su scherzi a parte, poteva starci, magari con l’annuncio (a questo punto grande trovata pubblicitaria) della nascita di un nuovo Movimento 5 Satelliti scilipotiano.

No, ancora non è il momento del finale. Ho così aspettato che andasse avanti lo scherzo. Prosegue la ilare staffetta l’adoratrice berlusconiana Iva Zanicchi, la patita Iva e mi sono detto meno male, il momento musicale! Invece, piuttosto che cantare di mani appioppate alle zingare, la cantante ha annunciato ad Agorà un altro rischio: “sta arrivando l’ebola con gli immigrati”. Qui, oltre al mio stupore nel vedere come la cantante di prendi questa mano zingara sia un’ottima attrice, stupito nel vedere come questa mega produzione di scherzi a parte avesse lavorato alla grande, ho cominciato ad invocare la fine dello scherzo. Niente anche stavolta. E così la talentuosa e nostalgica attrice è stata protagonista del seguito di questa maratona scherzosa.
Interprete, a questo punto dello spettacolo, del ruolo di una critica letteraria severissima, che contesta la lettura del libro di Melania Mazzucco “Sei come sei” (argomento amore gay), avvenuta presso la scuola Giulio Cesare, occasione che ha visto lucidi adolescenti  protestare contro la censura di genitori inquisitori. Ecco un pezzo tratto dalla patita Iva: “gli insegnanti che hanno proposto quel romanzo li prenderei a calci nel culo per tutta la piazza del Vaticano. Vergognati schifosa, a far leggere certe cose a ragazzi di 13 anni” (che poi al liceo proprio tredicenni non sono. Vabbè , una piccola imprecisione nella battitura del copione)…. “quella cosa dolciastra gliela vomiterei in bocca e poi gliela farei ingoiare insieme al mio vomito”. Questa interpretazione, avvenuta ai microfoni della zanzara è stata ottima , ma il testo scopiazzato dalla sceneggiatura del monnezza mi ha un po’ deluso. E ancora scherzi a parte  non viene gridato.

In chiusura lo scherzo si fa pesante. Leggo della conclusione delle indagini preliminari per atti osceni, con protagoniste due donne, accusate di essersi baciate e palpeggiate in spiaggia a Fregene, benché appartate. Ora mi sono cominciato a spazientire. L’ho trovato un copione  retrò, cominciava a non essere più fresco e divertente, ma scherzi a parte ancora si ostinava a non gridare la fine. Lo scherzo è diventato tragedia, quando ho visto una Roma Far West, che nella fase pre partita è stata teatro di  sparatorie, di feriti, di ennesima affermazione dei poteri delle tifoserie (che tutto lasciano pensare, tranne che il calcio abbia esiti comandati dalla sorte, ma che, come in politica, si inciuci, forse anche peggio.), trattative – non trattative con i possessori della tessera del rissoso, la “non politica” che cavalca , come aveva fatto la politica cavalcando la banana di Alves, l’ennesimo sintomo di disagio, per fare proseliti.

Questo è stato il momento in cui sono uscito dalla mia fase psicotica ed ho accettato che nessuno avrebbe detto agli italiani siete su scherzi a parte e che accusare l’Europa per i nostri problemi, stavolta non sarebbe servito ad alleggerire il peso delle responsabilità di casa nostra.

Leonardo Masucci

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