Grillo velenoso in campagna inquinata
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Grillo velenoso in campagna inquinata

Le tanto attese elezioni europee sono alle porte e infatti tutti si stanno preparando…ad andare al mare e nessuno fa niente per evitare che gli italiani preferiscano la tintarella alle tinte ormai noir pre elettorali. I toni della campagna si accendono. All’attacco berlusconiano rivolto a Grillo, definito sanguinario come Robespierre, Stalin e Pol Pot, l’urlatore a 5 stelle, non lasciando decadere l’accusa al sapor di naftalina, di pizzi e di merletti, risponde, invece, con un ammiccamento allo Stalin vincitore, che ha evitato a Martin Schulz di ritrovarsi una svastica sulla fronte e, non contento, si autodefinisce oltre Hitler, regalandoci così altre immagini da dagherrotipo o da le scatole senza confetti di Gozzano.

 

Gli amici di nonna Speranza (molto più piacevole il testo di Gozzano, che la nuova composizione stantìa dei due) ci propinano al solito le buone cose di pessimo gusto. Non è Grillo in versione Hitler-Stalin che può inquietare: potrebbero essere seriamente ancora così spaventose tali immagini lontane e per fortuna sbiadite, che quasi non si vedono più? E’ peggio! Inquietante è la vicinanza comunicativa e strategica e le sgradevoli somiglianze, che questi due cugini di campagna hanno; è il pensiero del nuovo che non c’è a far paura. Con l’attacco a Schulz e l’insulto sessuale alla Merkel, il Grillo al veleno ha rispolverato il vecchio copione europeo di Silvio Berlusconi, lo stesso che qualche anno fa suscitò vergogna, sdegno e demoralizzazione negli italiani. Attendiamo, perciò, il classicone della telefonata snob davanti alla Cancelliera tedesca.

 

Renzi, che non ha ancora superato il colpo della partita del cuore non giocata, si dà al fitness e allo sponsor Technogym, rievocando messaggi promozionali, trasmessi in reti private, in cui attillatissimi sportivi convincevano adiposi spettatori a diventare come loro, acquistando il tappeto magnetico (forse in questa campagna trash, in contrasto con l’ipercinesi del premier, vedremo anche Silvio, su uno scooter per anziani, a passeggio a Cesano Boscone con qualche malcapitato assistito?). Renzi, rimanendo legato al suo psicocalcio, non risparmia insulti da curva e si sbraccia in un buffone al comico o meglio ancora dà del gufo proprio ad uno che si chiama Grillo; e del gufo Grillo che va da Vespa? Chi dirà qualcosa di forte su questo documentario?

 

Poi c’è Casaleggio a rinforzare lo scollamento dalla realtà, confermando che se il M5S vincerà in Europa, il giorno dopo rilancerà in Italia la carta del nuovo capo dello Stato e quella del governo. Quindi, di logica, se il PD dovesse vincere alle europee con oltre il 30%, potrà chiedere di sostituire qualche posto al Senato, occupato ora da Forza Italia e NCD, con gli aggiunti del partito democratico, ottenuti con i voti in più avuti in Europa (l’anno scorso alle politiche il PD non arrivava al 28%)? E se Forza Italia vincesse? Beh, Dudù almeno capo della polizia.

Leonardo Masucci

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