Dopo rischioso viaggio tra i fori romani, vidi la luce. Era l’ACEA
lastampa.it

Dopo rischioso viaggio tra i fori romani, vidi la luce. Era l’ACEA

Nella Roma dei fori, quelli causa piogge dove le macchine non rompono solo le sospensioni, ma scompaiono risucchiate, alle nove arrivo al gran palazzo dell’ ACEA per  un frazionamento delle utenze acqua e elettricità.  Ci sono quattro addetti per le informazioni (e sottolineo per informazioni).  Faccia scazzata dell’ informatrice, fastidiosa in questa Italia non grassa di lavoro. Buongiorno devo frazionare le utenze per…mi consegna un numero, come se lanciasse una stella ninja, senza informare, muta (e senza buongiorno, ma l’addetta alle informazioni non è tenuta ad informarti che possa essere una buona giornata); vabbè, fantozzianamente penso che la signorina non dà la mano.

Arrivo allo sportello.  Ha già fatto la richiesta telefonicamente?
E avrei fatto già tutto da casa, per poi fare un viaggio al centro della terra risucchiato dalle buche, e per gustarmi il lancio del numero da parte della ninja all’accoglienza(penso)? E no che non l’ho fatto!
Ok, allora adesso inoltriamo la domanda per il sopralluogo, poi tornerà e le manderemo i tecnici per  il posizionamento del nuovo contatore, che verranno entro 45 giorni.
A questo punto il volto diventa un emoticon, quello sbalordito con un goccione calante e penso al mio cantiere aperto e alla casa in cui entrerò quando i tecnici ACEA decideranno di posizionarmi questo contatore. Mi comunicano il giorno del sopralluogo ed io: quindi ora verranno per vedere dove mettere i contatori acqua e luce? Ma scemo ottimista, io. No, qui siamo solo Acea energia, per l’acqua deve fare la fila agli sportelli davanti, chiedendo prima il numero (ora l’emoticon è quello rosso incazzato). E lei mi ha mandato solo i tecnici per la luce? Sì, l’acqua sono gli altri. Ma devo rifare la fila!? Che vuole da me? Io niente, ma quello che ora deve fare la fila per l’acqua le vorrebbe posizionare un contatore nel…e prima di 45 giorni.  E così mi avvicino  all’accoglienza, quella per i clienti acqua, da un’ altra addetta ninja, degna collega dell’elettrizzante signorina di prima, per ricominciare tutto dall’inizio, sconsolato notaio di quanto sia difficile semplificare.

Leonardo Masucci

About Leonardo Masucci

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*