UN PARTITO IN CERCA DI IDENTITA’. LETTERE APERTE A DARIO FRANCESCHINI. 7. UMBERTO SANTUCCI

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(25.5.09) Proseguiamo con questo scritto molto stringato, quasi “tacitiano”, in cui sono riassunte le "sette priorità" di Umberto Santucci, la serie di interventi critici che abbiamo deciso di pubblicare per contribuire, per quanto ci è possibile, a una riflessione collettiva sulle prospettive del Partito Democratico in vista delle prossime elezioni europee e provinciali: un appuntamento a cui il Pd rischia purtroppo di arrivare in grave crisi di identità e quindi, fatalmente, di consensi. Con il pericolo che un risultato negativo ancora più pesante di quanto fino a poco tempo fa si poteva immaginare metta una pietra tombale, almeno nel breve-medio periodo, sulla possibilità di contrastare lo strapotere dilagante dell'Uomo di Arcore.
Lettera aperta di Umberto Santucci (*)


Caro Franceschini
, sarò molto breve, immagino che a Lei non resti molto tempo per leggere. Ecco dunque le mie priorità.

  1. Difenderci dalla deriva totalitaria, facendo il possibile per unire tutte le forze che la temono. Non facciamo l’errore che si fece con Mussolini!  Non è vero che i democratici non hanno la maggioranza nel paese. Ce l’hanno, basterebbe che riuscissero a stare tutti insieme. Per fare che cosa?
  2. Per leggere bene “La casta” e “Gomorra” e impegnarsi a correggere almeno qualcuna delle cose lì denunciate, almeno quelle che riguardano esponenti di sinistra
  3. Per sviluppare progetti di ampio respiro, in campo energetico, ambientalista, nutrizionista
  4. Fare grandi proposte sociali a favore di giovani, donne, anziani, lavoratori precari
  5. Sostituire il concetto di PIL, Prodotto Interno Lordo, con quello di FIN, Felicità Interna  Netta. Onde valutare nel giusto modo qualità della vita, educazione, dialogo
  6. Superare la perversa combinazione fra denaro e vita, affrancando questa da quello, in una logica open source, no profit, no job
  7. Valorizzare nel modo migliore il grande patrimonio artistico e paesistico italiano, con l’aiuto dei paesi stranieri interessati alle nostre bellezze.

I punti da 2 a 7 sono "pro"
. Il primo punto può sembrare "contro", ma non è contro Berlusconi, è pro democrazia e contro chiunque la metta in pericolo, persona, partito, movimento o istituzione che sia. Se Berlusconi non minacciasse la democrazia non avremmo nulla contro di lui, come non abbiamo nulla contro Fini o Alemanno o il vecchio Almirante, anche se siamo di idee diverse.            

Buon lavoro.                                                                                                                              Umberto Santucci

Umberto Santucci si occupa di comunicazione multimediale, con realizzazioni di grandi multivisioni e soluzioni creative per eventi culturali e convention. È coach di problem solving creativo, certificato dalla Scuola di Problem Solving Strategico di Arezzo. È consulente e formatore di agile project management, chaos management, pensiero sistemico, mappe mentali e altri metodi di organizzazione e rappresentazione dei processi mentali. Insegna all’Accademia dell’Immagine dell’Aquila e all’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata. Fa parte dello staff di Amicucci Formazione ed è partner creativo di Danny Rose, per la spettacolarizzazione di grandi eventi fra cui “Giulietta e Romeo” di Cocciante. Ha scritto Fai luce sulla chiave (L’Airone, 2008).

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