PILERI: LA NOSTRA TESSERA N.1 A BERSANI, COL SUO DECRETO 550 EURO IN PIU’ PER LE FAMIGLIE ITALIANE

bersani

Un pacchetto di liberalizzazioni che insieme a quello di luglio 2006 è andato a intaccare “grumi grandi e piccoli di potere” esercitato sulle spalle dell'indifeso consumatore: questo il giudizio sul decreto Bersani del Presidente dell'Adoc, Carlo Pileri, la cui associazione ha calcolato in 550 euro il risparmio che la famiglia italiana dovrebbe ricavare mediamente da questo provvedimento. E se poi sarà approvato, senza snaturarlo, il disegno di legge sulle class action i cittadini potranno avere finalmente uno strumento di difesa contro gli abusi delle compagnie telefoniche, farmaceutiche, assicurative, che oggi sanno di non poter mai essere chiamate collettivamente in giudizio dai consumatori
Intervista di Giancarlo Fornari

Si è ironizzato parecchio sulla famosa "lenzuolata", e qualcuno ha scritto che è la classica montagna che ha partorito il topolino. Ma in realtà questo governo è l'unico che è stato finora capace di prendere provvedimenti che vanno in favore della gente comune, riforme che non costano ma risolvono problemi. I grossi problemi che abbiamo, dalla giustizia alla sanità ai trasporti all'energia restano (e d'altronde non è certo possibile risolverli in pochi mesi), ma intanto qualcosa per migliorare la nostra vita di tutti i giorni si sta facendo. Voi associazioni dei consumatori, come la pensate?

Qualche anno fa, durante il proprio Congresso Nazionale, l'Adoc lanciò un grido di allarme affinché non si perdesse di vista, tanto nelle politiche di governo quanto nelle quotidiane battaglie delle associazioni dei consumatori, la difesa degli “spiccioli di diritto” e per spiccioli intendevamo proprio i problemi da pochi euro, le file negli uffici pubblici, le multe per infrazioni non commesse e così via, che per la loro piccola entità spesso provocano più stress e frustrazioni che cause legali. Una di queste era proprio la tassa sulle ricariche dei telefonini e le assurde scadenze di validità del traffico disponibile sulla scheda, quasi fosse uno yogurt.
 

Adesso si sta finalmente facendo qualcosa…

Per fortuna oggi, a seguito di due pacchetti di liberalizzazioni che vanno ad intaccare grumi, grandi e piccoli, di potere, possiamo finalmente dire che qualcuno ha raccolto la nostra sfida. Alla gente poi non interessano le etichette. Che questi provvedimenti, nel triste e improduttivo gioco delle parti politiche, vengano etichettati come parti modesti della politica di liberalizzazione o altro, lascia il tempo che trova perché poi il cittadino si fa i suoi conti, magari empirici, magari, cosa che ci ha insegnato l'Istat, relativi alla realtà percepita. E poi da quei conti, deriva il giudizio su una classe politica, sulle capacità di governare con equità e giustizia. E, perché no, deriva anche il giudizio ed il peso che viene dato a noi, le Associazioni dei consumatori.
Per cui i provvedimenti di Bersani sono nelle corde dei cittadini, della grande maggioranza, e mi trovano d'accordo, tanto che proprio io gli ho mandato la tessera n. 1 dell'Adoc.
Se l'è meritata! Molto c'è da fare, ovviamente, ma se non si comincia mai, ci sarà da fare sempre di più.

Tra i vari provvedimenti contenuti nel decreto di prossima emanazione, quali sono per voi i più importanti?

Sicuramente sono stati importanti quelli relativi alla liberalizzazione del settore farmaceutico, la cui chiusura (basti ricordare la scarsa applicazione degli sconti sui farmaci da banco), ha colpito le fasce più deboli della popolazione, malati e anziani in primis.
In questo secondo pacchetto di provvedimenti invece, spiccano come detto, gli interventi nel settore della telefonia, come l'abbattimento dei costi di ricarica, l'abolizione del termine per l'utilizzo del traffico disponibile e la confrontabilità tra le tariffe di diversi gestori.
Ma anche la nuova e più stringente norma che permetterà ai consumatori di trovare con maggior facilità la data di scadenza sui prodotti alimentari, avrà la sua rilevanza in termini di risparmio e contenimento degli sprechi.
E poi c'è la nuova Authority dei trasporti, che speriamo dia nuove e più certe garanzie a viaggiatori, specie per quanto riguarda l'innalzamento improprio delle tariffe.
Tutto questo secondo noi, questo limare sulle piccole storture del mercato, questa difesa degli spiccioli di diritto, porterà ad un risparmio a famiglia di circa 550 euro annui.
Sul nostro sito www.adoc.org, abbiamo pubblicato questa stima, che tiene conto anche della maggior concorrenza che si attiverà nel settore Rca, del risparmio derivante dalla maggior trasparenza nelle offerte low-cost, dell'incentivo alla concorrenza che si otterrà con l'abolizione dei paletti che fino ad oggi regolamentavano l'apertura di nuovi esercizi commerciali.

E' significativo anche avere eliminato il limite di un anno per poter cambiare gestore Adsl. Attualmente infatti questo servizio lascia spesso a desiderare e l'utente rimane prigioniero di compagnie che lo lasciano mesi senza collegamento o gli offrono collegamenti Adsl spesso addirittura a velocità inferiore a quella di un normale modem analogico. I Forum su Internet ci trasmettono segnali molte volte di autentica disperazione. La situazione dell'utente della telefonia via Internet è probabilmente uno dei buchi neri dell'attuale sistema: servizi inadeguati, addebiti gonfiati, assistenza scadente e spesso irraggiungibile. Si ha la sensazione che anche le associazioni dei consumatori non stiano facendo molto su questo terreno. E' così?

Il maggior numero di richieste di assistenza che giungono all'Adoc, riguardano il settore telefonia/internet e questo dà la misura di quanto ci sia ancora da fare in questo settore. Le nuove tecnologie, nella corsa delle compagnie all'accaparramento di nuovi clienti, vengono spesso spinte in terreni in cui forte si avverte il vuoto normativo. Le promesse di connessioni ad altissime velocità, di un'assistenza snella ed efficiente, di una tariffa equa e trasparente, sono spesso disattese da quei soggetti che vanno alla ricerca del profitto senza badare alla soddisfazione e alla fidelizzazione del cliente. Noi stiamo cercando di cambiare approccio a questo stato di cose, facendo pressioni sulle compagnie e proponendo soluzioni affinché l'utente venga messo di nuovo al centro di questo processo. E qui vorrei permettermi una piccola digressione sul funzionamento dei servizi di assistenza della maggior parte delle compagnie operanti in Italia: lasciare in attesa un cittadino per ore, facendolo interloquire con una voce meccanica, dandogli indicazioni di massima o con un linguaggio troppo tecnico, costringerlo ad affrontare un problema inviando un fax di protesta o peggio disdicendo un contratto, lasciarlo per settimane, a volte addirittura mesi senza il collegamento ad internet, è quanto di peggio si possa fare per incrementare il numero dei propri clienti. Il messaggio è chiaro: le compagnie che vogliono instaurare un rapporto serio e trasparente con l'utente, devono impegnarsi affinché l'utente sia assistito in ogni fase, non solo quella del pagamento della bolletta.

E per concludere: a che punto sta la questione delle class action? Riusciremo a realizzare anche in Italia una normativa del tipo di quella americana? Pensiamo si tratti di un tema essenziale: è noto infatti che spesso un utente Telecom o di altre compagnie si vede addebitare (e paga magari per anni senza accorgersene) un servizio mai richiesto, e se un giorno se ne accorge e protesta, gli si risponde con tranquillità che “forse” si sono sbagliati. L'utente difficilmente fa causa, visto che il giudizio costa più di quello che si potrebbe ricavare. Le class action, ammettendo giudizi collettivi di centinaia di migliaia di utenti,  potrebbero servire proprio a far pagare in blocco questi abusi, rendendoli molto più costosi per chi li pratica. E' così?

E' così, e non a caso noi ci siamo battuti fortemente in favore dell'approvazione di una legge che vada in questa direzione. Le premesse perché si arrivi ad una legge incisiva e non ad una class action all'italiana, ci sono. Noi siamo pronti a collaborare affinché questo nuovo strumento di tutela dei cittadini sappia affrontare la sfida di una società moderna, sfidando i problemi di un consumatore che, se non correttamente protetto, rischia di rimanere schiacciato dallo strapotere rappresentato dal mondo economico.
D'altronde, una class action seria, ferma nei suoi principi ispiratori e non “ammorbidita” dalle pressioni delle lobbies di potere lungo l'iter parlamentare, già di per sé può fungere da deterrente per quegli atteggiamenti aggressivi di aziende scorrette che cercano il profitto a scapito di un rapporto trasparente con il cittadino.

 

NOTA

Ecco i risparmi medi, calcolati dall'Adoc, che la famiglia italiana potrà ottenere con il pacchetto Bersani

Settore/Intervento

Risparmio annuo in €

Telefonia – Abolizione costi di ricarica e scadenza

188

Alimentari – Maggior chiarezza su data di scadenza

100

Low cost – Trasparenza tariffaria

30

Benzina – Maggior concorrenza

80

Rca – Maggior concorrenza

83

Poste – Ritardo lettere/rimborso francobolli

11

Parrucchieri, Estetisti, Cinema, Edicole, Tabaccai – Misure per incentivare la concorrenza

58

TOTALE

550 €

          Fonte: Adoc

Ed ecco le misure contenute nel pacchetto Bersani.

Telefoni cellulari. Vietata l'applicazione di costi fissi e contributi per la ricarica di carte prepagate. Abolita la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del credito acquistato.

Poste. Arriva un bonus automatico, che si può spendere subito, come rimborso per il mancato recapito di lettere e pacchi.

Benzina. Obbligo, per i gestori, di fornire informazioni agli automobilisti per favorire concorrenza e trasparenza sui prezzi dei carburanti su strade e autostrade.

Tariffe aeree. Vietate le offerte e i messaggi pubblicitari di voli che riportano l'indicazione al netto di spese, tasse e altri oneri aggiuntivi.

Scadenza alimenti. La data di scadenza e del termine minimo di conservazione devono figurare sulle confezioni dei prodotti in modo visibile, leggibile e indelebile.

Assicurazioni. Addio all'esclusiva per gli agenti. Si interviene anche sulla durata del contratto: nel caso in cui sia poliennale, l'assicurato ha la facoltà di recedere annualmente senza oneri con un preavviso di 60 giorni.

Rc auto. Prevista una maggiore informazione. Sarà il ministero dello Sviluppo a realizzare il servizio, anche tramite il proprio sito, sulla base dei dati Isvap, con l'obiettivo di consentire la comparazione tra le diverse proposte. In caso di nuovo contratto, all'utente dev'essere attribuita la stessa classe di merito risultante dall'ultimo contratto.

Ipoteca. Più facile cancellare un'ipoteca. Il creditore è tenuto a comunicare entro 30 giorni l'avvenuta estinzione del mutuo alla conservatoria che provvede all'immediata cancellazione, senza necessità di un'autentica notarile.

Libero recesso contratti tv, telefonia, internet. Il nuovo decreto stabilisce la libertà di "recedere o trasferire" senza "vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche o spese non giustificate da costi degli operatori" i "contratti stipulati per adesione con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazioni elettronica". Gli attuali contratti dovranno pertanto tenerne conto ed essere adeguati entro 60 giorni.

La "Borsa del gas". Nasce una sorta di Piazza Affari per regolamentare le contrattazioni del combustibile. 

Mutui. Prevista l'abolizione di penali in caso di estinzione anticipata e consentita la 'portabilita da una banca a un'altra senza costi aggiuntivi.

Parrucchieri. Più facile per parrucchieri ed estetisti aprire un'attività: non saranno più vincolati dalla distanza minima né dal numero di abitanti del comune. Storici dell'arte ed archeologi potranno diventare guide turistiche senza dover sostenere un esame abilitante, a patto che conoscano le lingue straniere. Più libertà per avviare un'impresa di pulizie, disinfezione e facchinaggio: prevista l'abrogazione delle norme che prevedono requisiti professionali, culturali e di esperienza per l'esercizio di tali attività.

Scuola. Tornano gli istituti tecnici e gli istituti professionali e nascono i poli tecnico professionali.

Fisco. Nuovi sgravi per favorire la capitalizzazione delle imprese. Prevista una delega al governo per introdurre norme dirette a favorire l'intervento nel capitale di rischio delle società da parte di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari e l'ammissione alla quotazione dei titoli di partecipazione. Per le società di capitali viene introdotta un'aliquota ridotta non inferiore al 20% da applicare alla parte di imponibile riferibile al capitale di nuova formazione.

Conti correnti. Sono nulle le clausole di massimo scoperto previste nei contratti di conto corrente, e tutte le clausole che prevedono una remunerazione accordata alla banca per la messa a disposizione di fondi a favore del correntista indipendentemente dall'effettivo prelevamento della somma.

Trasporti. Piena apertura alle autolinee interregionali che potranno fare concorrenza a chi opera per concessione statale. Si propone ai comuni di incentivare il car sharing, i taxi collettivi e gli autobus a chiamata.

Abolito il Pra. Addio al Pubblico registro automobilistico. Le immatricolazioni e i passaggi di proprietà saranno registrati nell'Archivio nazionale dei veicoli. Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi cessano di essere sottoposti alle disposizioni riguardanti i beni mobili registrati. Multa fino a 1.400 euro e ritiro del libretto di circolazione per chi 'trucca' veicoli.

Giornali. Vendita libera anche fuori dalle edicole, che non possono avere l'esclusiva. La vendita di stampa inoltre non può essere subordinata al rispetto del criterio della distanza minima fra esercizi o di parametri numerici prestabiliti.

Autocertificazione. Si semplifica il rapporto tra pubblica amministrazione e imprese, che potranno sostituire alcuni certificati con l'autocertificazione.

Cinema. Sarà più semplice aprire una sala cinematografica non dovendo rispettare l'obbligo della distanza minima fra più strutture.

Intermediari. Sarà più facile fare intermediazione commerciale e d'affari e saranno soppressi i ruoli o gli elenchi di diverse categorie, a partire dagli agenti immobiliari e dagli spedizionieri.

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