FORTUNATO FOR EVER. COMPLIMENTI DI PIETRO, VERAMENTE L’ITALIA DEI VALORI

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Il consigliere Vincenzo Fortunato, fino a ieri
capo di gabinetto e braccio destro del ministro Tremonti, sarà capo di
gabinetto e braccio destro del ministro Di Pietro. Una nomina
all’insegna del pragmatismo, un ottimo inizio del governo Prodi. Il
consigliere simbolo del potere amministrativo del governo del Caimano
avrà così modo di esercitare in un ambiente degno di lui – le grandi
infrastrutture del paese come autostrade, ferrovie, acquedotti, reti di
energia – le sue straordinarie capacità di collezionista e distributore
di incarichi (per un elenco vedi le Fortunato news  nell’archivio dei corsivi). Quelle che prima denunciavamo come discutibili manovre di
sottogoverno
nell’era oscurantista del centrodestra d’ora in poi avremo
modo di segnalarle come luminose operazioni di governo nell’era
progressista del centrosinistra. La Fortunato Story continua – come
prima, meglio di prima.
A torto qualcuno si è scandalizzato. E invece è giusto che i meriti che
l’Onnipresente si è acquistato lavorando in prima linea con Tremonti
nel governo dei ventidue condoni siano stati riconosciuti dal
centrosinistra. Del resto sappiamo tutti che al di là di quello che
Berlusconi chiama il teatrino della politica, quelli che veramente
contano sono i
grand commis, che non hanno colore. Ed è bello vedere
che alla fin fine i governi cambiano ma i commis restano gli stessi.
Segno di una felice continuità di gestione tra un governo e l’altro. Le
capacità di certi uomini passano giustamente al di sopra delle beghe dei politicanti. Se un uomo è valido è valido, che diamine.
Chapeau.

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