FABIO CAPELLO EMIGRATO DI LUSSO (MA, PER IL MOMENTO, SOLO PER IL FISCO)

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Fabio Capello è noto per essere un perfezionista del "primo non perdere", uno che si copre sempre anche quando va all’attacco. Non si sa se è per questo che si è sentito in dovere di partecipare al convegno dei giovani di Forza Italia, organizzato a Sorrento la scorsa settimana da Marcello dell’Utri con la partecipazione del padrone del Milan oltre che di Palazzo Chigi (almeno fino a maggio 2006). Ma è sicuramente per questo, e per attaccamento alla famiglia – e non certo per evadere il fisco italiano – che si è deciso a costituire nei paradisi fiscali delle isole della Manica, aiutato dallo stesso commercialista di Ricucci e del presidente del Genoa Preziosi, una società personale, la "Capello family trust". La quale a sua volta…
Quando abbandonò nottetempo Roma per passare alla Juve, dopo una lunga serie di convincenti smentite, i meno irriferibili tra gli insulti indirizzatigli dagli esasperati tifosi romanisti, nelle dirette delle radio private o sugli striscioni in curva sud, furono traditore, transfuga, perfido, mercenario, senza cuore.
Senza cuore forse potrà anche esserlo Fabio Capello, ma senza cervello sicuramente no. L’ex allenatore romanista sa bene come occuparsi dei suoi affari, anche di quelli fiscali.

Così, dopo un periodo di soggiorno “prudenziale” a Campione d’Italia (residenza scelta per solito dagli sportivi non per la beneaugurale denominazione ma per il trattamento fiscale privilegiato di zona franca) negli ultimi tempi il pluristellato Mister, secondo quanto riferisce l’Espresso (n.46 del 24.11.05), si sarebbe elevato a livelli più sofisticati di creatività fiscale. Sembra infatti che il Capello abbia costituito nel compiacente Granducato di Lussemburgo una società personale, la "Sport 3000", a sua volta controllata da un’altra società personale (la “Capello Family Trust”), domiciliata a Guernsey, un’altrettanto fiscalmente ospitale isoletta della Manica.
Tre domande:
1. sarà per questo che Capello, intervistato di recente su un presunto passaggio al Real Madrid, ha smentito dichiarando di essere interessato semmai a un eventuale trasferimento in terra inglese: per stare più vicino al suo ben nutrito salvadanaio familiare?
2. ha un qualche significato che l’allenatore della Juve si sia servito per queste operazioni dello stesso commercialista e abbia seguito gli stessi itinerari societari dell’immobiliarista Ricucci (il “furbo del quartierino”) e del patron del Genoa Enrico Preziosi – del quale ultimo peraltro in passato era stato anche socio?
3. la Direzione per l’accertamento dell’Agenzia delle entrate – che sicuramente ha qualcuno che legge i giornali – ha intenzione di fare qualcosa in merito alle notizie pubblicate dall’Espresso?

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