ARSENICO E VECCHI CORSIVI…

Nella colonna destra della home page trovano posto i corsivi più recenti. Quelli via via eliminati sono raccolti in questa sezione "archivio colonna dx", divisi per categoria: qui, tutti quelli non inquadrati in nessuna categoria specifica. Le "domande senza risposta" sono invece archiviate in un'apposita sezione accessibile dalla barra sotto la testata.

SPROVVEDUTA POLVERINI, SPERIAMO DAVVERO NON VINCA (6.3.2010) Al di là del modo in cui, sembra, verrà risolto, il goffo pasticcio creato dal PDL nella presentazione delle liste ci dà la misura dell'incapacità organizzativa della Polverini. Che in caso di vittoria – ha dichiarato nelle settimane scorse, prima dell'emersione del pateracchio – gestirà la sanità laziale in forma commissariale. C'è sin da ora da mettersi a piangere nel timore di una sua vittoria. Ma forse una spiegazione al casino che si è creato c'è. La Polverini ha assunto come responsabile della comunicazione l'ex consulente di D'Alema.

PER CORTESIA SUBITO UN ALTRO DECRETO, CARO PREMIER

(6.3.2010) Caro Presidente, Lei sa quanto le vogliamo bene, e quindi siamo certo che non si tirerà indietro di fronte a questa sentita preghiera. Abbiamo dimenticato di pagare l'ICI entro i termini, e adesso siamo esposti a una multa che avremo difficoltà a pagare. Che ne direbbe di un decretuccio – una cosina da niente, solo due righe da mettere in calce a qualche leggina in discussione – che con una interpretazione autentica ci consenta di evitare le sanzioni? Non sarebbe democratico, non trova? che di fronte a tanti evasori proprio noi – il simbolo dell'onestà fiscale – siamo condannati a un salasso ingiustificato per il mancato rispetto di una norma di carattere puramente formale. Forse, se ben motivato, non è da escludere che il decreto possa passare il vaglio dei costituzionalisti del Quirinale. Chissà. Intanto però Lei, caro Papi amatissimo, si dia da fare. A proposito, un saluto da Noemi, ci ha detto che non la sente da tanto e si sta intristendo, si sente dimenticata. Le faccia, per favore, una piccola telefonata tanto oramai è maggiorenne, cosa rischia?
 
COSE IN CUI CREDERE. INSIEME CONTRO IL PONTE
(19.12.09) "Il ponte unirà due mafie'' e "Fermiamo i cantieri del ponte, lottiamo per le vere priorità" sono gli slogan della manifestazione in corso questa mattina a Villa San Giovanni contro il Ponte sullo Stretto di Messina. Destinazione del corteo, promosso dalla Rete no ponte, è la frazione di Villa San Giovanni dove il 23 dicembre è prevista la posa della prima pietra dei lavori per lo spostamento della linea ferroviaria preliminare alla costruzione della struttura. Come riferisce Controinformoperdiletto, tra i (pochi) segnali positivi di impegno contro il famigerato progetto (di cui Contrappunti si è occupata con vari articoli di Gino Nobili) ci sono l'adesione di parte del PD alla manifestazione e il ritiro della morente giunta regionale calabrese da quel pozzo senza fondo di denaro pubblico che è la Società Stretto di Messina.
 

COSE IN CUI CREDERE. FARGLI CAPIRE CHE NON TUTTI LO CREDONO UN SANTO
(6.12.09) Non sappiamo se ieri a Piazza San Giovanni a dire no all'uomo di Casoria in mezzo a tanti giovani eravamo davvero un milione (bum). Sappiamo solo che saremo sempre di più.

COSE IN CUI CREDERE. E' ARRIVATO IL NO B-DAY
(5.12.09) Non importa se ci saranno o no Bersani, Bindi, Franceschini, Vendola, Moretti, Melandri (ci sarà Verini, assicurano i giornali, "con la benedizione di Veltroni", che nella sua cappella privata lo ha piattonato sull'armatura mentre era inginocchiato e gli ha detto "VA' IN MIO NOME". O gran bontà dei cavalieri antiqui). Non importa se saranno 400.000, come diranno gli organizzatori, o 200.000, come dirà la Questura, o 100.000, come dirà "Il Giornale", o 50.000, come dirà "Libero", o 10.000, come dirà il loffio Poeta-di-Corte Bondi, o 1000, come dirà il Cameriere anzi no il Servitore anzi no il Lacché di Berlusconi Gasparri, o 100 come dirà il Chierichetto-di-Berlusconi, già chierichetto-di-Pannella Quagliarello (o forse Quagliarella o Quagliarone, insomma ci siamo capiti). Non importa oggi a piazza San Giovanni a dire no a Berlusconi quanti saranno. Anzi, quanti saremo. Saremo in tanti.

COSE DA CREDERE. AIUTO MI SI E' RISTRETTA LA BANDA
(6.11.09) Che fine hanno fatto gli 800 milioni destinati alla banda larga con i quali – parola del ministro Brunetta – si dovevano garantire i 2 Mbit/s ad ogni cittadino? Sono stati destinati ad altri, "più urgenti scopi", ha ammesso ieri il sottosegretario Gianni Letta. Il finanziamento della banda larga sarà attuato "dopo la crisi", per ora gli 800 milioni sono finiti nel cyberspazio, dove neanche gli hacker più agguerriti riusciranno a ritrovarli. Niente male per un governo votato alle tre I: innovazione, impresa e internet. Finita la banda, ci resta la bandana.

ADDIO ALDA, FINE DELLA TUA TORMENTOSA SORTE
(1.11.09) "Tu che ti accendevi di luce, / che mi toglievi dal male / con il tormento del tuo amore segreto, / cosa puoi dire adesso? / Tormentosa è la sorte dei poeti, / chiara e sicura come l'usignolo / la falce della morte che spargeva / la sua polvere d'oro / sopra il misfatto delle mie parole. / Il vero delitto sta nella demenza / del cosmo, sta nel pianto tutto: / è un movimento preciso / di chi soffre d'amore / per un traditore che muore"

VOLI MISTERIOSI A SAN MARINO, E L'ORECCHINO DI CORONA. CARA AGENZIA DELLE ENTRATE, PERCHE' TACI E NON FAI SAPERE?
(30.10.09) Cara Agenzia delle entrate, quello di Latina è un bell'aeroporto, che potrebbe benissimo fungere da secondo aeroporto di Roma al posto di Ciampino (visto che è già ben collegato tramite una Pontina che bisognerebbe finalmente decidersi ad allargare) se la nostra classe politica regionale, per misteriosi motivi che solo lei sa – e che magari qualche Pm un giorno ci farà sapere, come sta accadendo per esempio a Firenze – non avesse scelto invece Viterbo, con cui mancano totalmente i collegamenti e dove l'aeroporto andrebbe costruito ex novo. Questa lunga premessa per arrivare al punto, e cioè la notizia, riportata l'altro ieri dal Corsera, che proprio da Latina il 14 ottobre un Cessna 182 è decollato in direzione del piccolo aeroporto di San Marino, dove è atterrato lungo e cappottato dopo una brutta frenata. “Ne uscirono spaventati e trafelati due uomini di affari con le valigette strette in mano. Dopo alcune ore ricomparvero con le valigette sempre incollate, ad attenderli un elicottero”. Visto che dell'aereo si conosce perfino la matricola – I-Juli – e che sull'incidente, come da routine, l'Ansv ha aperto un'inchiesta, non sarebbe il caso che ne aprisse una anche l'Ufficio delle entrate di Latina? E che il solerte ufficio stampa dell'Agenzia ci facesse sapere, se non i nomi, almeno i motivi per cui i due misteriosi  “uomini di affari”, invece di andare a San Marino in auto o in treno ci si sono recati con un costoso (e rischioso, in questo caso) volo privato? E ci facesse sapere, se è lecito, cosa recavano i due uomini di affari nelle preziose valigette? E visto che ci siamo, cara Agenzia delle entrate, perché non ci fa sapere che provvedimenti ha preso o sta prendendo per riscuotere dal fotografo Corona la parte dovuta al fisco dei mille introiti sotto banco che questo personaggio era solito ricevere da tutte le parti (una volta, ci sembra, perfino dal presidente del consiglio)? O forse aspetta che siano volatilizzati e conta di rifarsi sequestrandogli un orecchino, come ha fatto con Maradona?

 
L'AGENZIA DELLE ENTRATE SI RIMANGIA LA TASSAZIONE DEI PREMI DI MATURITA'. MA SPERIAMO VADA AVANTI NEI CONTROLLI SUI RICICLATORI
(29.10.09) Saggia retromarcia dell'Agenzia delle entrate sulla decisione (che ha fatto saltare sulla sedia il ministro Tremonti) di tassare come reddito i premi dei ragazzi che hanno riportato 100 agli esami di maturità. Non c'era bisogno certo di una grande sensibilità politica per capire quanto fosse inopportuna una decisione così truce e impopolare. Speriamo invece che l'Agenzia non faccia retromarcia nell'impegno contro l'evasione internazionale localizzata oltre confine (ma anche, non poco, in San Marino). Certamente non ci è piaciuta, come non ci piacciono tutte le sanatorie, la riedizione dello scudo fiscale. Ma ci fa piacere che serva almeno a riportare indietro un po' di soldi da quella Centrale di ricettazione dotata di sovranità internazionale che è la Svizzera. I ririclatori di soldi sporchi, indignati per i blitz dell'Agenzia e della Finanza nelle filiali italiane delle loro banche, hanno convocato il nostro ambasciatore – che è la massima espressione di risentimento tra Stati prima di passare alla rottura dei rapporti diplomatici e poi alla dichiarazione di guerra. Speriamo che non decidano di assalire il Ministero dell'Economia con le vezzose Guardie di stanza in Vaticano.
 
IL CATTO-PIACIONE SI METTE SUL MERCATO, VIVA LA SINCERITA'
(28.10.09) Testuale annuncio di Rutelli al momento di dare l'addio al Pd: "Mi metterò al servizio di una nuova offerta politica". Il che vuol dire: “Sto esaminando offerte, fatevi avanti”. Un annuncio che su Porta Portese potrebbe suonare così: “Politico di quarta mano ma ancora passabilmente piacione, senza idee originali ma capace di dare l'idea di averle, navigato ma senza alcuna capacità di navigazione, adattabile a tutte le etichette ma (recentemente) assiduo frequentatore di sacrestie, offre la propria esperienza in cambio di poltrone. Astenersi perditempo, verdi, radicali, pd e margherite (già provati). Trattative riservate”. Chissà se qualcuno tra i lettori vuole farsi avanti con una buona offerta. Potrebbe usarlo come bambolotto nel salone, perché non provarlo?
 
DOPO LA TRAMVATA DEL LODO MONDADORI, QUELLA DEL LODO ALFANO, POVERO PAPI, E ADESSO COME CI METTIAMO?
(7.10.09) Dopo la condanna a pagare i 750 milioni, che lo ha colpito nel portafogli, la bocciatura del Lodo Alfano, che lo ha colpito al cuore. Colpito e affondato. Che dire, che ci sono dei giudici a Roma?  Che la giustizia è cieca ma ogni tanto c'indovina? Che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi? Che Iddio non paga il sabato ma il mercoledì a volte sì?  Meglio non dire niente e brindare. Alla tempesta perfetta che sta cominciando ad abbattersi sull'uomo di Arcore, di Villa Certosa, di Palazzo Grazioli, di Casoria. Cento di questi giorni, Papi.
 
LE DIECI DOMANDE DI JOHNNY ALLA BARZELLETTA CHE CI FA DA PREMIER
(7.9.09) Per chi non le avesse ancora lette segnaliamo (riprendendo la citazione da controinformoperdiletto) le domande rivolte dal popolare Johnny Palomba a un Papi sempre più malato di sesso. Che in Tunisia, accettando di farsi intervistare da una giornalista televisiva, ha chiuso il colloquio chiedendole il numero di telefono. In precedenza aveva spiegato che per fare una trasmissione di successo occorrono degli studi attrezzati e un casting di belle ragazze: “operazione per la quale, modestamente, non temo confronti”. Abbiamo come premier una barzelletta vivente.
 
VERSI PERVERSI SUL PESCE ROSSO DI BONDI E SUL CERONE CHE IMBITUMA IL SACRO VOLTO
(17.7.09) Abbiamo offerto in passato qualche illuminante stralcio delle (lui le chiama così) "poesie" di Sandro Bondi, adesso ElleKappa su Repubblica ne ha fatta una gustosissima parodia, senza però riuscire ad imitarle: perché quelli di Bondi sono piuttosto vaniloqui da neurodeliri mentre le imitazioni satiriche di Ellekappa somigliano, non volendo, a delle vere poesie. Non resistiamo alla tentazione di riportarne qualcuna, ma invitiamo i lettori a cercarle in versione completa su Repubblicaonline qui e qui.
Al Capo dello Stato
Ignaro Presidente / Arcigno Garante / Malvolente perplessità / Che promulga una dolente grinza /Sulla Sua lieta fronte / Increspando il cerone dorato / Che imbituma il Sacro Volto / Vergogna!
A Michela Vittoria Brambilla
Ignara Ministra / Ramata gnocca / Vagliatrice solerte / Di sodi curriculum / Per i Suoi giocosi lombi
A Capezzone
Ignaro portavoce / Gnaggnera inesorabile / Rorida devozione / Per l'Incommensurabile / Verecondo ascaride / Secondo solo al Minzo / In te la mia tempra riconosco / Prono ti contemplo / E rivoli rugiadosi / Scivolano dalle mie labbra
Al Pesce Rosso
Ignaro pesce rosso / Lisca sensuale / Squama vibrante / Struggente sguardo / Che voglioso mi brama / Come fossi un lombrico
 
E LO CHIAMANO PAPI. POST IT PER VERONICA LARIO
(30.4.09) Gentile Signora, erano giorni che si parlava delle veline promosse a eurodeputate, era da tempo che si vedeva sulle copertine delle riviste di gossip suo marito con tre o quattro di loro sulle ginocchia o con un paio di bonone tra le braccia indeciso tra la rossa e la bruna, ma si capisce che Lei sia esplosa quando ha letto del cambio dell'agenda politica del marito per presenziare a Napoli – con doveroso dono di ciondolo d'oro con diamanti – alla festa per il diciottesimo compleanno di una ragazza belloccia, figlia di un'ex bellona di Mediaset, che lo chiama (chissà perché) “Papi”. Ora Lei ha fatto benissimo, per carità, a fare quell'uscita che ha indotto il premier, con dispiacere di tanti futuri eurodeputati, a privare il Parlamento di Strasburgo dell'apporto prezioso di alcune prosperose bonazze.  E' un segno dei tempi, ahimé, che le candidature alla massima istituzione democratica dell'Unione europea possano essere decise o cambiate a seconda che la moglie del premier si irriti o meno per le scappatelle coniugali vere o presunte del marito. Ma una domanda ce la deve permettere: visto che ormai non c'è più niente in comune tra voi se non i figli avuti insieme, non sarebbe più dignitoso un sano divorzio piuttosto che le lamentele all'Ansa? Noi italiani suo marito siamo costretti a tenercelo altri quattro anni ma Lei, chi la obbliga?
 
CAMERLENGO D'ORO, IL PRIMO TOCCA  A TREMONTI
(15.4.09) Ha inizio con Tremonti – ma analoghi riconoscimenti spetterebbero,  se il premio fosse esistito un mese fa, anche al ministro Sacconi e al senatore Quagliarella – la distribuzione ufficiale del “Camerlengo d'oro”, il prestigioso premio messo in palio da Contrappunti.info per quanti si siano particolarmente distinti nel bacio dell'anello con prostrazione profonda davanti al Consesso dei Cardinali di Santa Romana Chiesa. Dovendo trovare per il soccorso ai terremotati fonti di finanziamento alternative al consueto “mettere le mani nelle tasche degli italiani” praticato dalla sinistra (e patrocinato anche in questa occasione con le  proposte di addizionale all'Irpef dai vari Amato e Franceschini), Tremonti ha pensato all'inserimento dello Stato tra i beneficiari del 5 per mille accanto ad Onlus, associazioni di promozione sociale ed enti di ricerca. Che sarebbero ovviamente penalizzati dalle scelte che i contribuenti, commossi dall'evento, sarebbero indotti a fare nella dichiarazione dei redditi. Vista la svista? Il Genio della finanza globale ha finto di dimenticarsi che lo Stato è già presente tra i pochi scelti destinatari di un'altra ben più remunerativa “colletta”, quella dell'8 per mille, che ogni anno porta alla Chiesa Cattolica, tra scelte dirette e indirette, dai 700 agli 800 milioni di euro.  Parliamo di scelte dirette e indirette perché solo 300 milioni spetterebbero alla Chiesa per le preferenze espresse in suo favore dai contribuenti, gli altri 4-500 milioni li incamera perché per un meccanismo perverso, la quota di 8 x 1000 relativa ai contribuenti che non hanno espresso alcuna scelta nella dichiarazione dei redditi (e sono la maggioranza, più del 60%) viene comunque distribuita ai vari enti ecclesiastici e allo Stato in percentuali corrispondenti alle scelte espresse. Meccanismo diabolico inventato da Chi? Ma da Lui, l'ineffabile genio della finanza Tremonti, all'epoca socialista e consulente di Craxi quando il grand'uomo sottoscrisse il nuovo Concordato. E' evidente che proporre agli italiani di fare in favore dello Stato (e quindi dei terremotati abruzzesi) la scelta dell'8 per 1000 significherebbe andare a danno della grassa raccolta fatta ogni anno dalla Chiesa con questo marchingegno. Di qui la reticenza di Tremonti. Del 5 per mille si può parlare, dell'8 per mille no. Tra parentesi, le favolose cifre incamerate dalla Cei ogni anno (gli 800 milioni di euro che abbiamo citato si riferiscono ai dati del 2004, quest'anno il gettito che arriverà dall'8 x 1000 – soldi nostri – dovrebbe superare il miliardo) danno la giusta dimensione del contributo di 3 – dicesi tre – milioni stanziato dai vescovi per il sisma d'Abruzzo. Poveretti, si sono levati il pane dalla bocca.
 
BRUNETTA, IL MORALIZZATORE STRABICO
(3.4.09) Al ministro Brunetta non è parso vero di scagliarsi contro le impiegate statali colpevoli di approfittare di pause nel lavoro di ufficio per uscire a fare la spesa per la famiglia. Giustissimo, se Brunetta volgesse il suo sguardo moralizzatore anche sui parlamentari che – tanto per dirne una – si fanno timbrare il “cartellino di presenza” dal collega pianista (è accaduto fino a ieri alla Camera, accade tuttora al Senato) incamerando con questi mezzucci una diaria non da poco, circa 300 euro, cui non avrebbero diritto. Giustissimo se avesse osato farci sapere i nomi dei quaranta rappresentanti della casta scoperti a  mandare l'auto blu – alcuni anche a sirene spiegate – a ritirare i biglietti omaggio per la partita Roma Arsenal. O se ci spiegasse perché ai suoi impiegati lo Stato dispensa un buono pasto di sette euro mentre lui e i suoi colleghi hanno il parrucchiere gratis e la spigola all'acqua pazza quasi gratis alla buvette. Forte con i deboli e debole con i forti, niente di nuovo sotto il sole. Ma almeno farebbe bene a ridimensionare un po' la sua vantata  statura di moralizzatore.
 
FREUD E I SUV
(1.4.09) Vivesse il buon Sigmund nell'ultima era della motorizzazione privata, avrebbe da gongolare per l'evidente conferma di alcune sue teorie. Questo devono avere pensato a Controinformoperdiletto nel concepire questo attacco agli ingombranti vetturoni che infestano le nostre strade, in occasione dello storico accordo tra Fiat e Chrysler benedetto da Obama che apre la via al new deal promesso cominciando proprio da macchine più piccole e a minor impatto ambientale. Mentre noi progettiamo megaponti a una sola campata, in realtà campati in aria…
 
UNA MAIL PER L'ON.LE AVVOCATO BONGIORNO
(31.3.09) Trascriviamo la mail che abbiamo inviato oggi all'on.le Bongiorno, e per conoscenza all'on.le Fini e al Presidente delle Camere penali Dominioni.  "Cara on.le Bongiorno, le critiche ai parlamentari che continuano a esercitare la professione di avvocato fatte dal Presidente Dominioni fanno tornare d'attualità la lettera aperta che poco tempo fa le avevamo indirizzato da questa rivista e che lei può trovare a questo indirizzo. Lettera in cui le chiedevamo se non pensa che magistrati e avvocati si sentano a disagio ad avere di fronte a sé, a difendere un privato cittadino, un avvocato che è anche il Presidente della Commissione Giustizia della Camera; e se lei stessa non si senta a disagio quando torna a Roma da Perugia – non certo, vogliamo sperare, con macchina di servizio e scorta – pensando che pur svolgendo un secondo lavoro continua a godere integralmente delle sue ricche prebende di parlamentare. Situazione in cui se venisse sorpreso uno di quei fannulloni additati al pubblico ludibrio dal suo compagno di schieramento Brunetta (quello che dice che i professori dovrebbero vergognarsi di non fare i tornitori) rischierebbe il licenziamento. Ci auguriamo che lei per un minimo di correttezza si decida, se non vuole scegliere tra l'una e l'altra professione, quanto meno ad autoridursi lo stipendio di parlamentare. Ma pensiamo che il Presidente Fini, che per le sue coraggiose e civili prese di posizione noi orfani di una sinistra ormai evanescente siamo indotti sempre più, forse suo malgrado, ad apprezzare, dovrebbe intervenire per far cessare questi confitti di interesse che danneggiano irrimediabilmente l'immagine dell'istituzione da lui presieduta. Cordiali saluti, Giancarlo Fornari"
 
UNO SCHIAFFO ALLA VILTA' DA PARTE DI FINI, CAPITANO CORAGGIOSO
(30.3.09) Dobbiamo dire grazie a Fini, che dopo aver invitato tutti a rendersi conto che fra 10 anni l'Italia sarà un paese con tanti cittadini di colore e di religione diversi dai nostri e a capire che chi ci chiede aiuto è "prima di tutto una persona, un bambino e un malato e solo dopo un extracomunitario", ha avuto anche il coraggio – che un vile come Veltroni non aveva mai avuto – di parlare esplicitamente di "laicità dello Stato" e di affermare che quando si dà per legge ai medici il potere di non rispettare la volontà del malato "siamo più vicini allo Stato etico che allo Stato laico". Su questa linea Fini, anche se non ha più dietro di sé molti dei suoi colonnelli – ormai solo anelanti di fare a chi indossa meglio la livrea del padrone del P.D.L., Partito Del Leader – ha forse dietro di sé gran parte degli italiani. Ma non si sa se questa miccia messa nelle crepe della gigantesca fortezza della maggioranza servirà almeno a darle una scossa, ed è difficile credere che possa alimentare almeno a breve termine – ma può darsi che Fini guardi più lontano – un progetto politico. Intanto però è già importante che ci sia qualcuno, alla Presidenza della Camera, capace di dire queste cose. Quanto al Leader, ecco alcuni stralci del suo discorso conclusivo ai delegati: "Avete una grande missione: far crescere i consensi, vincere le elezioni e radicare il vostro partito. Vi nomino tutti missionari di libertà". "Pensiamo di diventare il primo gruppo all'interno del Ppe. Per questo mi candido come fa un vero leader. Un vero leader che chiama a raccolta il suo popolo”. Jawohl, mein Fuhrer.
 
ELUANA, I DUBBI E LE CERTEZZE
(3.3.09) Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo nella sezione Lettere un accorato commento di un lettore, Albano Bravaccini, a valle dell'articolo di Carlo di Sangiusto, che prende spunto dalla vicenda di Eluana e dal come è stata trattata da media, politici e pubblica opinione per fare interessanti riflessioni sull'esistenza, sull'etica del dubbio e sulla sua necessarietà. Un grazie ad Albano.
 
17 FEBBRAIO. A CAMPO DE' FIORI PER NON DIMENTICARE
(16.2.09) Si definiva “un accademico di nessuna accademia, ilare nella tristezza e triste nell'ilarità”; “cittadino e domestico del mondo, figlio del Padre Sole e della Terra Madre”. Era un uomo universale che aveva scritto saggi di grande profondità filosofica ma anche commedie piene di spirito. Nei suoi libri aveva osato sposare le teorie di Copernico nei tempi in cui la Chiesa sosteneva a spada tratta la tesi biblica del sole che gira attorno alla terra (e per questo la "Santa" Inquisizione aveva anche torturato e condannato al carcere domiciliare a vita il padre della scienza moderna, Galileo). Aveva espresso dubbi sulla verginità della Madonna. Aveva fatto dell'ironia sul popolino ligure, che adorava una coda d'asino convinto che fosse quella dell'animale su cui Gesù era entrato in Gerusalemme. Era dunque un mostro, come dicono le cronache romane dell'epoca, un eretico che non aveva diritto di vivere. Perciò, con cristiana pietà, dopo dodici anni di prigione Giordano Bruno fu bruciato vivo dalla Chiesa cattolica a Campo de' Fiori un giorno come oggi, il 17 febbraio del 1600. Quando i suoi carnefici – nove cardinali con a capo il Bellarmino – gli lessero la sentenza disse: “Avete più timore voi a pronunciarla che io ad ascoltarla”. I preti lo portarono al rogo nudo e gli chiusero la lingua con una mordacchia di acciaio per impedirgli di parlare durante il supplizio. Oggi alle 16,30 una manifestazione a Campo de' Fiori promossa dall'Associazione romana del libero pensiero (presenti tra gli altri Bruno Segre, Margherita Hack, Carlo Bernardini, Federico Coen) ci permetterà di ricordare il suo martirio. E di non dimenticare che a un chilometro circa in linea d'aria, chiusi nei lussuosi palazzi di là dal Tevere, ci sono tanti, troppi eredi del Cardinal Bellarmino. Diversi da lui solo perché non possono più, almeno per il momento, condannare nessuno al rogo. Ma qualche volta si ha la sensazione che questa cosa gli pesi molto.
 
APPELLI PER LA LEGALITA' REPUBBLICANA
(10.2.09) Sui gravi risvolti della attuale situazione, importante l'Appello lanciato da Gustavo Zagrebelsky, Gae Aulenti, Umberto Eco, Claudio Magris, Guido Rossi, Sandra Bonsanti, Giunio Luzzatto, Simona Peverelli, Elisabetta Rubini, Salvatore Veca sul sito Libertà e giustizia (fino a questo momento oltre 77.000 firme): “Mai come ora è giustificato l’allarme. Assistiamo a segni inequivocabili di disfacimento sociale: perdita di senso civico, corruzione pubblica e privata, disprezzo della legalità e della uguaglianza, impunità per i forti e costrizione per i deboli, libertà come privilegi e non come diritti. … Non sono difetti o deviazioni occasionali, ma segni premonitori (….) Non vedere è non voler vedere. Non conosciamo gli esiti, ma avvertiamo che la democrazia è in bilico”

BASTA NON SE NE PUO' PIU' DI QUESTA PUBBLICITA' SULLA FEDE
(21.1.09) All'annuncio, respinto dalle autorità pubblicitarie, dell'associazione degli atei – “La cattiva notizia è che Dio non esiste, quella buona è che non ne hai bisogno” – hanno subito risposto i cristiani-riformisti con un manifesto affisso sui muri di Roma: “La buona notizia è che Dio esiste, anche gli atei lo sanno”, al quale gli atei hanno già deciso di rispondere con un altro slogan – “La buona notizia è che Dio non esiste, anche la Chiesa lo sa ma ci specula sopra” – al quale i vescovi hanno intenzione di rispondere con uno slogan su uno striscione portato in volo – “Ai vecchi tempi i nostri tribunali vi condannavano al rogo, perché adesso alzate tanto la cresta?” – al quale gli atei… Pare che Dio, seccatissimo, abbia deciso di rispondere a tutti con una scritta su un grande arcobaleno: “Ma insomma ve la volete piantare?”

UN "TRATTATO CON LA TERRA" DA SOTTOSCRIVERE
(11.1.09)
Per l'anno nuovo dovremmo sottoscrivere tutti, almeno in parte, il "Trattato di pace con la Terra" che circola su Internet. Interessante anche se per alcuni aspetti somiglia un po' alle letterine di Natale che scrivevamo da bambini. Ma anche queste cose che possono sembrare apparentemente ingenue e insignificanti sono utili, la massa è comunque una somma di individui. Chi non lo conosce può trovarne qui il testo.

 
MILIONI BUTTATI NEI CONCORSI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE, PAROLA DEGLI IDONEI
(5.1.09) "In un periodo in cui le borse internazionali crollano, in cui le banche hanno bisogno di sovvenzioni statali per non fallire, in cui i cittadini del mondo occidentale vedono sfumare i risparmi di una vita, la P.A., in particolare l'Agenzia delle Entrate ha denaro pubblico da sperperare in inutili concorsi. L'inutile concorso che attende il nulla osta del Ministro dell'Economia è quello previsto per il prossimo gennaio o febbraio. Perché inutile?" Lo spiega, in una lettera indirizzata alla nostra redazione e pubblicata nell'apposita rubrica, il Comitato degli idonei ai concorsi già espletati dall'agenzia delle entrate. E in effetti, a chi giova – se non a Commissari di esame ben remunerati – fare uno dopo l'altro tanti concorsi dello stesso tipo? Speriamo che qualcuno dell'Agenzia voglia spiegarlo.
 
AUGURI PER L'ANNO NUOVO
(27.12.08) Auguri a tanti ma prima di tutti a Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama, premio Nobel per la pace e disarmato difensore del suo Tibet, l'unico capo religioso che non odia chi non la pensa come lui. Auguri a Sergio Romano, che tutti i giorni dalla sua rubrica sul Corriere dispensa a tutti noi la sua immensa erudizione sorretta da una lucida intelligenza laica. Auguri anche a Stieg Larsson, autore della trilogia Millennium. Caro Stieg, dovunque tu sia nel Paradiso degli scrittori, grazie per il piacere che ci hai dato. E speriamo che nel terzo volume, non ancora arrivato da noi, tu non abbia fatto del male a Lisbeth Salander, non te lo perdoneremmo mai. Auguri a tutti quelli di cui nessuno parla e che ci fanno del bene, eroi ignorati come i piloti dei Canadair. Pochi si rendono conto del pericolo che affrontate picchiando fino a sfiorare il pelo dell'acqua, cabrando con forza appesantiti dal carico e picchiando di nuovo sull'incendio fin quasi a sfiorare le fiamme e poi da capo dieci volte l'ora, compensati con un pezzo di pane. La centesima parte di quanto si porta a casa uno dei tanti appartenenti alle caste di parassiti che prosperano alle nostre spalle. Auguri a voi. E ovviamente auguri a te, hypocrite lecteur con quel che segue. Auguri di cuore per un felicissimo 2009.
 
BEATA IGNORANZA
(8.12.08) Sempre alla Scala, notata, e come poteva essere altrimenti, una Veronica Lario sempre più affascinante, in compagnia del figlio Luigi. Con spirito, alla domanda “E suo marito dov'è”, ha risposto: “Non faccio parte di quelle mogli fortunate che sanno sempre dov'è il marito”. Dia retta, signora, è meglio che non lo sappia.
 
VLADIMIR. IL SOLE DELL'AVVENIRE O L'ULTIMA TAPPA DEL DECLINO COMUNISTA?  
(27.11.08) Dalle parti del comunismo duro e puro devono aver proprio perduto la testa, se c'è qualcuno che su Liberazione ha paragonato il successo di Luxuria  nell'Isola dei famosi al trionfo di Obama e poi ha scritto testualmente che il predetto trans “ha reso un grande servizio a chi pensa che libertà e civiltà siano valori connessi, imprescindibili per cambiare l'Italia”.  Mentre sul Manifesto c'è chi per contro, in vivace polemica con il Prc, ha definito il nuovo eroe della sinistra “una donnetta da ballatoio”. Se Marx li leggesse.
 
GASPARRI – BERLUSCONI, E' UNA BELLA GUERRA
(6.11.08) Dopo che Gasparri aveva dichiarato che Al Qaeda era contenta dell'elezione di Barack Obama, ecco Berlusconi che per non essere da meno ha detto che il nuovo Presidente degli Stati Uniti è “bello e abbronzato”. Uscita ripresa con grande evidenza dalla stampa mondiale. Gasparri aveva minimizzato il suo commento rilevando che, dopotutto, i ragli degli asini non arrivano in cielo. Speriamo non ci arrivino neppure quelli degli imbecilli.
 
OBAMA SIMBOLO DELLA RISCOSSA DEI DEBOLI
(6.11.08) Poco importa che diversamente da quanto abbiamo scritto nel nostro editoriale di ieri Obama non sia il discendente “fisico” degli afroamericani schiavizzati, è il loro erede morale e la loro rivincita politica, come ha detto espressamente nel bellissimo, commovente discorso “Se c'è qualcuno lì fuori che ancora dubita che l'America sia un posto dove tutto è possibile” – pronunciato a Chicago dopo la vittoria. Ma Obama è anche il simbolo della riscossa di tutti i deboli del mondo, ed è per questo che la sua elezione ha dato fastidio ai fascisti di ogni risma. Che nella grande maggioranza, tranne qualcuno, sono stati zitti. O hanno finto contentezza.
 
RACCOGLILI SUL BLOG. BUONO BELLO E FIDATO UOLTER
(6.3.08) Imperdibile il video di Zoro aspirante candidato, mentre si  moltiplicano gli aforismi sul leader del Pd coniati dal popolo di Internet: Walter Veltroni mangia la minestra e salta dalla finestra. Walter Veltroni ha la botte piena e la moglie ubriaca. Walter Veltroni vuole un mondo senza più sfruttati ma gli sfruttatori restino pure. Walter Veltroni ti cede le sue ciabatte quando la sabbia è bollente. Walter Veltroni si mette sotto la doccia al posto tuo mentre tu assesti la temperatura giusta. Walter Veltroni è così buono che una volta è stato mangiato da un barattolo di Nutella. Walter Veltroni si va a vedere i film iraniani al posto tuo e poi ti fa il riassunto per farti fare bella figura. Walter Veltroni è talmente amico che quando fai il turno di notte dorme con tua moglie. Walter Veltroni non ha un (solo) sogno. Lui sogna per tutti noi, che sogniamo solo lui. Walter Veltroni ha fatto innervosire le gerarchie vaticane annunciando la castrazione chimica per i pedofili.
 
GRANDE GRANDISSIMA PAOLA
(22.2.08) Laico, se lo conosci lo eviti, se non lo conosci è meglio. Su youtube un piccolo capolavoro di intelligenza e ironia di Paola Cortellesi, da non perdere.
 
MASTELLEIDE. MI VENDO MA NON MI SVENDO
(18.2.08) Dopo il mancato accordo con Berlusconi – offriva troppo poco, e poi era frenato da Tremonti e Bossi, giustamente poco entusiasti di fare squadra con un simile personaggio – Mastella sta cercando di stringere un'alleanza con partiti che condividano "gli stessi valori cristiani": la Rosa Bianca (ma neanche loro lo gradiscono) e l'Udc, anch'essa poco entusiasta (secondo Lorenzo Cesa, "Mastella ha un problema con l'elettorato italiano. Non possiamo certo creare un altro partito familistico e padronale". Se non ne verrà fuori nulla, ha detto il capo dell'Udeur, "scenderemo in campo con le nostre forze, che in alcune realtà non sono affatto trascurabili. Una cosa è certa, non svenderemo la nostra dignità, né a sinistra, né a destra, né al centro". Messaggio che non richiede un grande sforzo semantico per essere tradotto dal politichese: "Siamo in vendita, a sinistra, a destra, al centro, ma non in svendita. Per cui regolatevi con le offerte".  Gli altri aspettano, sanno che tra pochi giorni arrivano i saldi.
 
CORSI E RICORSI. CARRI ARMATI E PREDELLINI 
(9.2.08) Il 20 agosto del 1991, sulla Piazza del Parlamento a Mosca, Boris Eltsin sale sul tetto di un carro armato e con un megafono incita la folla a ribellarsi contro i golpisti del Kgb. Ripreso dalle televisioni di tutto il mondo, questo coraggioso gesto contribuisce a far schierare l'esercito con la resistenza: Gorbacev viene liberato, Eltsin prende il potere in quello che resta dell'Unione sovietica. Gli succederà Vladimir Putin, ex capo del Kgb.
Il 18 novembre del 2007, in piazza San Babila a Milano, Silvio Berlusconi sale sul predellino di un'auto e incita la folla a ribellarsi contro il governo dei comunisti. Ripreso dalle televisioni di Mediaset, questo coraggioso gesto aprirà la strada alla creazione del  nuovo “Partito del popolo della libertà” in cui verranno accolti Fini, Alemanno,  Mastella, Dini, Caldoro, Mussolini, Fisichella. Allontanato Prodi, Berlusconi prende il potere in quello che resta dello Stato italiano. Gli succederà il cardinale Ruini, ex capo della Cei.
 
TOTOMINISTRI/2
(30.1.08) Grazie a contatti esclusivi con gole profonde dell'entourage di Berlusconi, Contrappunti è in grado di fornire ulteriori notizie sugli organigrammi del futuro governo. Dopo i ministeri  dell'Interno (Cuffaro), del Ponte di Messina (Provenzano) dell'Ateismo Devoto (Ferrara), di cui abbiamo riferito ieri, si sta lavorando freneticamente per sciogliere gli altri nodi. Per il ministero dell'Agricoltura è in pole position il giardiniere di Villa Certosa,  raccomandato fortemente da Mara Carfagna. Per il momento sembra caduta la candidatura della moglie di Mastella. Al Ministero dello Sport sta prendendo piede la candidatura di Ronaldo, di cui ormai il Milan non ha più bisogno. Di sport oltre al calcio non si intende molto ma potrà essere utile per le partite della  squadra del governo contro la nazionale cantanti, e poi così si risparmia un ingaggio. Per le intercettazioni, oltre alla pena dell'ergastolo già decisa in caso vengano ascoltati parlamentari della maggioranza, verrà stabilito l'obbligo di avvisare preventivamente gli intercettati. Per ridurre i costi e assicurare la riservatezza i magistrati dovranno inoltre occuparsene personalmente ascoltando in cuffia le comunicazioni tra gli indagati e trascrivendole a mano nelle ore libere. E' comunque allo studio la creazione di un'apposita Authority, alla quale dovrebbe essere preposto l'avvocato di Mastella.
 
TOTOMINISTRI
(29.1.08) Grazie a contatti esclusivi con gole profonde dell'entourage di Berlusconi, Contrappunti è in grado di rivelare gli organigrammi del futuro governo di centrodestra. Al momento l'unica candidatura sicura è quella di Totò Cuffaro a Ministro dell'interno, con delega speciale per le attività antimafia. Ma si discute anche su interessanti novità come il Ministero del Ponte di Messina, per il quale sono in predicato due costruttori di Ceppaloni e un geometra di  Catanzaro. Ma la candidatura più sicura al momento è quella di Bernardo Provenzano, la cui uscita dal carcere sarà assicurata da un decreto ad personam. Nessun problema invece per il nuovo Ministero dell'ateismo devoto, che sarà competente per le materie bioetiche e i rapporti con la Curia. Senza concorrenti la candidatura dell'ex confidente della Cia, Giuliano Ferrara.
 
AUTORITRATTI
(26.1.08) Senatore Franco Turigliatto, comunisti italiani, intervistato dal Corriere della sera dopo aver votato no a Prodi: “Non mi sento comunista, sono trozkista ma anche luxemburghiano, guevariano e altro ancora”.
Senatore Nino Russo, Alleanza nazionale, intervistato dal Giornale dopo aver gridato “Checca squallida” al collega Cusumano (Udeur) e mangiato una fetta di mortadella in aula per celebrare la vittoria: “Io sono nicciano, drieudelarochelliano, in ultima analisi buttafuochiano. Amo dilapidare alla roulette. Spendo cifre folli di bollette. Frequento puttane, trans, froci. Ma io sono etero, stamattina tra le 11 e le 11,30 ho fatto una bellissima s… Le basta?” Altroché se ci basta.
 
OCCHIO ALLE SPALLE, GRINGO!
(24.1.08) Per smentire le illazioni che dietro all'incipiente crisi di governo ci fossero manovre dei vertici del partito democratico e per confermare il proprio appoggio a Prodi, Veltroni ha testualmente dichiarato "Noi stiamo dietro a te".
 
SEPPELLITO FINALMENTE ITALIA.IT, IL PORTALE DELLA VERGOGNA
(21.1.08) Eravamo stati tra i primi a denunciare, quasi un anno fa, l'assurdo pressappochismo con il quale era stato costruito quello che avrebbe dovuto essere il grande portale del turismo italiano, www.italia.it – costato ufficialmente ben 45 milioni – concepito dal ministro Stanca ma inaugurato in pompa magna dai grandi statisti Prodi e Rutelli, e quindi adesso non possiamo fare a meno di rallegrarci perché finalmente a Palazzo Chigi abbiano deciso di chiuderlo definitivamente. Un sito pieno di strafalcioni  informatici, grafici, geografici, fuori legge per l'accessibilità e fuori uso per la navigabilità. Una vergogna nazionale, un'immondizia sversata nel web anziché nelle discariche e ciononostante lasciato mesi e mesi a testimoniare la miserabile pochezza della nostra classe politica e – indirettamente – della stessa nostra società. Faceva pena confrontare quello che doveva essere il biglietto da visita turistico e culturale di un ex grande paese come il nostro con quelli di Austria, Spagna, Francia, Grecia, perfino Turchia. Stanca si è difeso, e non aveva tutti i torti, dicendo che il sito quando lui lo aveva lasciato era in progress e che a pubblicarlo anzitempo, spinti dalla voglia di farsi belli, erano stati gli attuali governanti. Che non sanno capire (e non lo sanno evidentemente neppure i loro mille consulenti e consiglieri) che cosa significano la qualità, la serietà e il decoro nel web. Ma non c'è da meravigliarsi che non sappiano cos'è il decoro una maggioranza di governo che vota la solidarietà a un Mastella e un'opposizione che la vota a un Cuffaro.
 
L'UOMO GIUSTO
(16.1.08) Il ministro della giustizia Mastella – senza dubbio l'uomo giusto al posto giusto se mai ce ne fu uno, va dato atto al Presidente Prodi – che indagato attacca i giudici e riceve gli applausi di tutto il Parlamento. Maroni che afferma "la vera casta non siamo noi ma i magistrati", Casini che grida all'emergenza democratica. L'onesto Bersani, una delle poche persone in grazia di Dio di questa classe politica – sarà per questo che gli hanno proibito di presentarsi alle primarie – che dice sfiduciato che faremmo meglio a  rifiutare i fondi della Ue visto che se ne vanno in tangenti o non riusciamo a utilizzarli. L'immondizia a Napoli che contrariamente alle vanterie di Prodi ("in due giorni risolvo") non si sa se e quando si riuscirà a smaltirla tutta, mentre il turismo e l'agricoltura della regione vanno a rotoli. La Banca d'Italia che rivede la crescita al ribasso e l'Istat che rivede l'inflazione al rialzo. La nostra scuola bocciata in tutti i confronti internazionali, mentre si scopre che tre quarti dei candidati ai concorsi per magistrato fanno errori tipo scrivere scuola con la q. La stessa giustizia degradata al punto che il 95 per cento dei processi penali sono scientificamente destinati – data la perversa combinazione tra disposizioni ipergarantiste e indulto – a finire in prescrizione. "Caro m'è il sonno e più l'esser di sasso / mentre che 'l danno e la vergogna dura / Non veder non sentir m'è gran ventura / Perciò non mi destar, deh parla basso." Forse era alla nostra situazione di oggi che pensava Michelangelo quando mise in bocca questi versi alla sua statua della Notte.
 
ACCIDENTI QUESTI PROF CHE POTENTI
"Sono perseguitata come il Papa perché cattolica" – ha dichiarato la signora Mastella dopo aver appreso dei provvedimenti cautelari presi nei suoi confronti. Colpa chiaramente dei professori di fisica che mentre si agitavano per imbavagliare il Papa cospiravano segretamente con i magistrati di Santa Maria Capua Vetere per mettere a tacere uno alla volta tutti i campioni locali della Cristianità. Altro che al Qaeda, è qui il vero scontro di civiltà. Sarebbe interessante sapere come ha preso il Papa questo accostamento tra la sua persecuzione e quella di Lady Mastella.
 
DUE POESIE PER IL 2008
Ancora due poesie, questa volta di Borges e di Primo Levi, come augurio di fine anno per i nostri lettori. Come Francesco, Borges si rivolge al Creatore ringraziandolo per i suoi doni: a cominciare dalla ragione, che si sforza invano di trovare un qualche disegno nel misterioso labirinto che è il nostro universo, per arrivare al mare, all'amore, alle strisce della tigre, all'oblio, al mattino, alla notte, alle torri di Manhattan, al sonno, alla morte e infine alla musica, “misteriosa forma del tempo”. Una poesia, dice Borges, che è inesauribile perché si confonde con la somma delle creature e non arriverà mai all'ultimo verso. Dai doni ai loro distruttori nella poesia di Primo Levi. Borges ringrazia per le creature dell'universo, Levi ci ricorda che dobbiamo fare i conti con tutti coloro che sono sempre pronti ad aggredirle con violenza, a sfregiare per puro divertimento quanto c'è di più bello, a stuprare e a uccidere. L'augurio è che i distruttori, oggi sempre più feroci, non abbiano la meglio su chi vede nel mondo un dono su cui piegarsi con rispetto e amore. Buona lettura.
 
NOMI PER I FIGLI DEI CALCIATORI
Maschi: Franklin Delano Washington, Jonathan Carter Fitzgerald, Atkinson, NumberFive (fratellino di Chanel)  Femmine: Shiseido, Dior, Lancome, Loreal, Mary Higgins Fitzgerald.
 
COMPLIMENTI AL SOLE
Tanto di cappello ai giornalisti del Sole 24 Ore, che si sono opposti alla decisione dell'editore di nominare capo redattore il responsabile del personale perché volevano affermare il principio che nella stampa non si fa carriera per meriti extragiornalistici. Hanno fatto due giorni di sciopero e l'editore ha dovuto piegarsi. Immaginiamo se i giornalisti, si fa per dire, della Rai avessero fatto altrettanto.
 
SILENZIO, PARLA PRODI
Eurostar bloccato con 450 persone lasciate dodici ore al gelo senza soccorsi? Prodi: “C'erano in giro migliaia di treni… quello era uno”.
Tormentone sul decreto-sicurezza votato in modo dilettantesco su un testo sbagliato: si conferma, si cambia, si ritira? Alla fine si ritira. Evidentemente quello che una settimana fa era urgente adesso non lo è più. Altro pasticcio penoso: il ricorso contro la sentenza che ha annullato il licenziamento di Speciale per dilettanteschi errori e vizi di forma, si presenta o non si presenta? Alla fine Prodi decide (sembra) di non presentarlo nel timore (fondato) che anche il Consiglio di Stato gli dia torto. Però accusa Speciale: “le sue dimissioni sono irrituali”. Perbacco.
Il New York Times afferma che l'Italia è un paese arretrato e triste? Prodi: “Non è vero, io sono felice”.
L'Assemblea dell'Onu esprime un no (ma non è vincolante, e non è il primo) contro la pena di morte? Prodi: “E' un orgoglio per l'Italia”. Per fatalità è lo stesso giorno in cui arriva la tragica notizia di altri cinque operai morti sul lavoro. Una vergogna per l'Italia. Peccato che lui non l'abbia detto.
 
CARRIERE
Luciano Moggi ha raccontato che da giovane aveva passato alcuni anni in Seminario. Chissà perché la cosa non fa meraviglia.
 
QUESTO E' LUI. E POTREBBE TORNARE
“C'è spazio per una battuta a sfondo sexy” riferisce soddisfatto l'inviato del giornale di famiglia a conclusione della cronaca  di una visita di Berlusconi al mercato milanese di piazzale Lagosta. “Guardi che ha la cerniera lampo abbassata – gli fanno notare. Sono sempre pronto – risponde senza esitazione”. Un'ora prima aveva aperto il contatto con la folla dicendo “Ho le stigmate, i buchi nelle mani, e non vi faccio vedere il resto perché vi spaventate”. Pensare che un uomo così è stato il nostro Presidente per cinque anni, e stiamo facendo di tutto per farcelo ridiventare.
 
QUATTRO RAGAZZE PER ME, DA FAR LAVORARE
Ha scritto un lettore chiedendoci come mai Berlusconi, dovendo raccomandare delle attricette, si sia rivolto alla Rai anziché a una delle televisioni di cui è proprietario. La risposta è semplice: Berlusconi ha cura prima di ogni altra cosa dei suoi interessi, e  non sapendo se le raccomandate fossero anche in grado di recitare ha preferito che i problemi ricadessero sulla Rai (soldi nostri), e non su Mediaset. Ma si è rivolto alla Rai soprattutto perché a Mediaset, che è un'azienda vera, qualcuno forse avrebbe anche avuto il coraggio di dirgli di no.
 
DANIELE DANIELE PERCHE' NON TI FRENI
"Traggo insegnamenti fondamentali dalla satira”, ha scritto Bruce Sterling nel suo blog su Wired, "fa sembrare assurda la realtà, l'estremizza, ne offre la caricatura. E per questo contribuisce a creare nuovi modi di vedere il mondo". Sarà, purché riesca a moderarsi, cosa purtroppo impossibile a personaggi pure intelligenti come Daniele Luttazzi. Per dare ai suoi ascoltatori l'idea di qualcosa di indecoroso non era necessario descrivergli chissà quali atti innominabili praticati su Giuliano Ferrara nella vasca da bagno, bastava gli dicesse di immaginarlo nudo.
 
LIVIA TURCO, L'INETTITUDINE AL POTERE
“Pronta a chiudere gli ospedali a rischio”, la ministra della salute dichiara: “Sarò inflessibile con chi sbaglia”. Dovrebbero essere inflessibili con lei gli italiani, che hanno sopportato per mesi la sua invasiva, costosa e inutile pubblicità del trentennale del servizio sanitario. Una pubblicità  che definire idiota è farle un complimento, con quell'enorme facciona di infermiera allegra e sorridente (ma cosa ci sarà da ridere nei nostri ospedali?) e lo slogan penoso “Pane amore e sanità”. Forse solo in Urss ai tempi del socialismo reale ci si abbandonava a forme di propaganda così smaccate. E adesso, dopo che ci sono stati i morti, la Turco si sveglia dal suo sogno autocelebratorio e vuole chiudere quegli ospedali che pochi mesi prima aveva esaltato. Davvero il peggior ministro della salute che il paese abbia avuto.
 
ABELE CONDANNATO A MORTE NEI CANTIERI E SULLE STRADE. PERO' SIAMO BRAVI A DIFENDERE CAINO
Oltre 800 i morti per infortuni del lavoro in Italia dall'inizio dell'anno, gran parte per colpa dello scarso rispetto delle norme sulla sicurezza e della scarsità dei controlli. Sulle strade italiane mediamente si verificano  circa  600 incidenti al giorno, con la morte di 15 persone e il ferimento di altre 800: molti causati dal mancato rispetto dei limiti di velocità favorito dalla scarsa sorveglianza delle forze dell'ordine. Grazie sempre a scarsità di controlli e a leggi permissive siamo tra i dieci paesi che inquinano di più al mondo, non c'è da stupirsi se abbiamo ogni anno oltre 9000 morti per malattie da inquinamento. E' come se il nostro Stato, con questo suo lassismo, automaticamente condannasse a morte ogni anno migliaia di persone. E poi abbiamo l'ipocrisia di andare all'Onu con le nostre associazioni tipo “Nessuno tocchi Caino” a dare lezioni di civiltà sproloquiando contro le altrui condanne a morte. Forse oltre a difendere la vita degli assassini americani (battaglia giusta, per carità) bisognerebbe preoccuparsi di più delle innocenti vittime italiane.
 
COINCIDENZE
Massimo D'Alema ha scoperto la Provvidenza – e, toccato nel cuore, si è dichiarato contro i Dico – lo stesso giorno in cui veniva avviato il trasferimento della Forleo. Le vie del Signore sono davvero infinite.
 
GIULIANO AMATO DOTTOR SOTTILE? NO, DOTTOR SERVILE
"Caro Segretario" – scriveva Giuliano Amato, allora presidente del Consiglio, a Bettino Craxi, incriminato dalla Procura di Milano, in una lettera autografa destinata a rimanere segreta – “non credo possibile estinguere reati di codice. Ma credo che l'estensione per essi dei patteggiamenti e delle sospensioni condizionali sia una strada percorribile”. Il decreto fu effettivamente presentato qualche settimana dopo ma precipitosamente ritirato dopo che i magistrati del Pool si dichiararono contrari. Neanche il coraggio delle cattive azioni.
 
INFLESSIBILE VELTRONI
Ha fatto la faccia feroce Walter con i tassisti romani presentandogli un pacchetto “prendere o lasciare”: 18 per cento di aumenti, 2 euro in più per le corse da Roma Termini, in cambio le famose (se ne parla da anni) 500 licenze in più. Come finirà? Azzardiamo una previsione: i tassisti avranno gli aumenti, le licenze saranno spalmate su più anni (tipo 10 nel 2008, 10 nel 2009, 480 nel 2010). Nel 2010 altra agitazione contro lo “scalone”, nuovi aumenti in cambio di una nuova spalmatura: 10 nel 2010, 10 nel 2011, e di nuovo via con la tiritera. Intanto Veltroni e Marrazzo hanno restituito sottobanco 122 licenze sequestrate a tassisti condannati per vari reati tra cui anche spaccio di stupefacenti e violenza sessuale. Non c'è che dire, gente di polso questi nostri governanti.
 
IPSE DIXIT, CI SALVERANNO LE CURVE
Letto sui giornali che nel suo sermone televisivo Celentano avrebbe invitato gli ultrà a diventare "motori del cambiamento". Finalmente, ecco la svolta di cui avevamo bisogno. Solo un grande cervello poteva arrivarci.
 
BALORDI FISCALI
Si parla male del nostro fisco, ma che dire di quello inglese, che si è perso due Cd contenenti i dati di sette milioni di contribuenti, ora a rischio di furti d'identità e di frodi? Forse si potrebbe invitare i loro tecnici a fare un corso di formazione alla Sogei.
 
BELLISSIME JENNIFER LOPEZ E MONICA BELLUCCI? NO, LE TASSE
I prezzi del petrolio corrono più veloci di Valentino Rossi al Motogp, e con loro aumentano a dismisura gli incassi dello Stato per i balzelli sulla benzina. Ma Padoa Schioppa è stato chiaro: “Bisogna imparare a vivere così, ha detto, l'energia è e resterà cara”. “È un peso e non ci si illuda di schivarlo con alleggerimenti fiscali”. Per carità, nessuno chiede alleggerimenti, ci piacciono troppo le tasse. Anzi, signor ministro, si potrebbe aumentarle ancora un po'?
 
BERLUSCONI-ANDREOTTI, SOLO CHIACCHIERE
Berlusconi si difende dalle accuse di fare campagna acquisti tra i parlamentari: “Dire che io comprerei i senatori è come quando si diceva che Andreotti baciava i mafiosi”. Appunto.
 
VELTRONI LAICO? CATTOLICO? NO: ANFIBIO
Con la grazia di un surfista della California Veltroni scivola sulle onde dei conflitti senza lanciare uno spruzzo – ma senza neppure lasciare una traccia. “Ero a Milano per l'assemblea del partito democraticoci scrive un lettore e ho seguito con attenzione il discorso del nuovo leader per tentare di comprendere, tra l'altro, come ha intenzione di muoversi sul delicato tema della laicità dello Stato. Ancora una volta è riuscito a dire tutto ed il contrario di tutto”. Ma chi glieli scrive i discorsi, Crozza?
 
TUTTI I PRODI DI PRODI. SI FERMO' UN TAXI VUOTO DAVANTI PALAZZO CHIGI, NE SCESE RICARDO FRANCO LEVI
“Questo governo non è mai stato così unito”, ha detto Prodi alla vigilia della manifestazione antigovernativa promossa dalla sinistra di governo. E intanto ha varato un progetto di riordino dell'editoria che lascia invariati i contributi a pioggia e vorrebbe mettere il bavaglio ai blog, diventati “imprese editoriali” e obbligati ad iscriversi, sembra, in un apposito registro. Sarà così o no? “Non lo sappiamo, lo stabilirà l'Autorità per le comunicazioni”, ha detto con perfetto stile democristiano il suo geniale collaboratore e sottosegretario Ricardo Franco Levi, al quale la penna al curaro di Giancarlo Perna ha dedicato lunedì scorso sul Giornale un gustoso ritratto che si conclude così: “Ora, dopo avere fallito come editore, giornalista e portavoce, Levi ha in mano noi della stampa. Coraggio ragazzi, è la fine”.

EVENTI ARTISTICI. PATRICK ALÒ A ROMA
Dal 25 settembre e fino al primo ottobre 2007, da martedì al sabato (17-21),  presso il Centro VISTA – Arte e comunicazione, via Ostilia 41, telefono 349-6309004 – Alò espone le sue sculture realizzate grazie alla tecnica di riutilizzo di materiali di recupero, soprattutto parti meccaniche di auto, moto, biciclette.  Il vernissage martedì 25 alle ore 19. Ingresso libero

AMARSI PUO' ESSERE FACILE, E' RIMANERE INSIEME CHE E' DIFFICILE
12 storie vere di amori delusi e separazioni dolorose raccontate da Maria Pia Sabatini, avvocato matrimonialista, nel libro “Amarsi sempre! Sposarsi?”, scritto insieme a Tiberio Timperi, editore Armando Curcio. Grande successo di pubblico alla conferenza stampa di presentazione del libro svolta giovedì 20 settembre presso il “Salotto 42”, in Piazza di Pietra a Roma.
 
NERUDA, IL REGALO DI FERRAGOSTO
Auguri per Ferragosto – le antiche Feriae Augusti, il culmine dell'estate – a tutti i nostri lettori, amici e non, ovunque voi siate, a nuotare in una caletta della Sardegna o a navigare su un caicco tra le isole greche, su una parete delle Dolomiti o in volo su un deltaplano, a Poona nell'ashram di Osho o in un trekking sui Monti Sibillini o semplicemente – occupazione non meno meritevole – rilassati su una spiaggia di Ostia sotto l'ombrellone. Auguri con i versi di Pablo Neruda  sull'estate: abbondante carro di mele mature, strade di morbida polvere sopra la polvere, tamburo di rame rosso, e a sera sale una stella fresca verso il cielo cupo.
   
ASSOLTO RICCIO, FORSE NON SIAMO (ANCORA) UN PROTETTORATO DEL VATICANO
La notizia più bella degli ultimi mesi è il proscioglimento di Mario Riccio, il medico che ha avuto il coraggio di esaudire la drammatica richiesta di Piergiorgio Welby di mettere fine alla sua dolorosa esistenza. Ci si augura che abbiano il pudore di rispettare questa sentenza coloro che hanno negato a Welby il funerale religioso, e che stranamente (ma non tanto) non si erano fatti scrupolo di concedere non solo il funerale ma addirittura  la sepoltura in una basilica a un bandito della Magliana.
 
LE “STRONZATE” DI BERLUSCONI
Non ci sono parole per commentare la statura di un personaggio convinto che si debba essere volgari per farsi capire dai giovani. E pensare che un essere come questo ha governato l'Italia per cinque anni. E potrebbe persino tornare a farlo.
 
VELTRONI SINDACO SANTO, HA RESO BUONO ANCHE IL CEMENTO
Spinto da destra e da sinistra, dai poteri forti e dai soggetti deboli, dai delusi di Prodi e dagli entusiasti del PD, c'è sempre più un Veltroni nel nostro futuro. Buonista, terzomondista, clintoniano, kennedyano, cinefilo e cinofilo, si fa forte anche dei successi riportati nella Capitale: notti bianche, festival del cinema, concerti gratis, luminarie al Colosseo, turismo in aumento. In questo clima di beatificazione poco importano dettagli secondari come il fatto che Roma si avvii a contendere a Calcutta la palma di città più sporca del mondo, che alla stazione Termini si aspettino tre quarti d'ora per un taxi, che i trasporti urbani siano sempre più inadeguati. Poco importa anche che i costruttori suoi amici stiano ricoprendo ogni spazio vuoto della città e della campagna con palazzine, palazzi, centri commerciali giganteschi, torri, grattacieli. Quello che ai tempi dei sindaci democristiani si chiamava con disprezzo "cementificare" ed era cattivo, con Uolly l'americano si chiama "riqualificare", ed è buono. E' il veltronismo, bellezze. Da esportare al più presto, via palazzo Chigi, all'intero bel paese. Che con lui magari non avrà la Tav ma potrà godere di una lunga, entusiasmante sequela di notti bianche.
 
HANEFI LIBERO, UN SUCCESSO DELLA SOLIDARIETA' ITALIANA
Buona notizia la liberazione di Rahmatullah Hanefi, dopo che sono state dimostrate false tutte le gravissime accuse rivoltegli dai servizi afgani (sulle quali aveva “inzuppato il pane”, appena pochi giorni fa, il giornale della famiglia Berlusconi). E' un successo di Gino Strada, che non ha lasciato passare un giorno senza battersi per lui, e della campagna di sensibilizzazione internazionale, alla quale anche i lettori di Contrappunti hanno partecipato. Adesso ci sono le premesse perché Emergency, come da tutti auspicato, riprenda la sua meritoria azione in Afghanistan, senza guardare il colore della divisa dei feriti a cui presterà le sue cure.
 
PETIZIONE PER L'USO LIBERO DI WIMAX,  IMPORTANTE SOTTOSCRIVERLA
L'imminente assegnazione da parte dello Stato delle frequenze WiMax potrebbe essere una grande occasione per saltare il monopolio della Telecom Italia e degli altri gestori telefonici commerciali. Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri, eliminando l’ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. E' in rete una petizione per destinare da subito una parte dello spettro radio disponibile al libero uso dei cittadini in forma privata o associativa (ad esempio, con il supporto dei Comuni) senza fini di lucro. Sarebbe un grosso passo avanti per costruire una vera Società della comunicazione. Alle ore 7,30 del 19 giugno 07, la petizione già conta 77.165 firme. Diventate 87.627 alle ore 10,25 del 20 giugno.
 
CAPITALISMO IMPRESENTABILE, PER UNA VOLTA HA RAGIONE BERTINOTTI
Il capitalista americano Gates, con tutti i difetti anche da noi più volte denunciati, almeno riversa in beneficenza una cospicua parte delle somme che preleva annualmente dalla comunità degli utenti informatici. Il capitalista italiano Moratti se ne guarda bene, spende solo in foche ammaestrate da far esibire davanti ai tifosi delle curve. Sembra, stando a un'inchiesta della Gazzetta dello Sport citata dal magazine del Corsera,  che abbia profuso nell'Inter ben cinquecento milioni negli ultimi dieci anni. Espressione principe del degrado del capitalismo italiano.
 
PERLE DI SAGGEZZA
Mi sono seduto dalla parte del torto perché dalla parte della ragione i posti erano tutti occupati – B. Brecht
 
RIVOLUZIONARI IN CACHEMIRE
G. A.Stella ci ha messo al corrente sul Corriere della Sera delle vacanze super-costose (per noi) del Sub-Comandante Bertinotti, quello che al momento di insediarsi alla Presidenza della Camera rivolse un saluto agli operai in nome dei quali – disse – assumeva l'alto incarico. Tempo fa Bertinotti usò l'aereo di Stato per andare in vacanza con la famiglia nel Quiberon, di recente si è ripetuto usandolo per una visita “spirituale” ai frati maschilisti del Monte Athos e per partecipare al matrimonio di una coppia dell'alta società di Parigi. Sembra che il rivoluzionario con cravatte di Marinella, infastidito dalle critiche, abbia detto che le recenti norme sconsigliano l'uso delle “auto blu” ma non degli “aerei blu”. Del resto sappiamo che l'ex segretario di Rifondazione queste cose non le fa per sé ma per gli operai, che attraverso lui possono fruire, una volta tanto, dei lussi riservati alle classi privilegiate. 
 
GENIALITA' AL POTERE. I RICCHI PIANGONO SULLA NUOVA PONTINA
La montagna dell'autostrada Roma-Latina, vagheggiata da Marrazzo, ha partorito un ridicolo topo: la vecchia Pontina con una corsia in più fino all'altezza di Ardea, un tratto intermedio invariato, poi ancora tre corsie con complanari fino a Latina. In cambio la Pontina da gratuita com'è diventerà a pedaggio, ma – su richiesta dei  rappresentanti di Verdi e Rifondazione – “con sconti per studenti, pendolari, famiglie a basso reddito”. Cosa unica al mondo, ci presenteremo ai caselli con il 740.
 
15 ANNI OGGI, TUTTI PIANGONO FALCONE. ANCHE LORO
Ormai lo commemorano tutti, Giovanni Falcone, anche quelli contenti che sia morto. Però una cosa utile si può fare: andarsi a rivedere il video di una vecchia puntata di Samarcanda cui erano presenti, tra gli altri, Giovanni Impastato, Rita Dalla Chiesa, Claudio Fava, Santoro, lo stesso Falcone. Ecco alcune frasi polemiche di uno dei partecipanti alla trasmissione: “C’è in atto una volgare aggressione alla classe dirigente migliore che abbia la Democrazia Cristiana in Sicilia” “il giornalismo mafioso che è stato fatto stasera fa più male alla Sicilia di 10 anni di delitti”  “un giudice corrotto (lo stesso Falcone, n.d.r.) che ha costruito un’intera storia su un pentito volgare che mette a repentaglio e delegittima la classe dirigente siciliana solo perché serve al nord”; “non avete detto niente di un pentito che stamattina  ha citato lo stesso giudice su alcuni fatti importanti che nessuno di voi ha voluto dire… questo è giornalismo mafioso!!!!”. A pronunciarle, un giovane e quasi sconosciuto esponente democristiano, ora Presidente della Regione Sicilia e leader della C.d.L. Si chiama Totò Cuffaro.
 
ESTRADIZIONE NEGATA
La Russia ha detto no alla richiesta di estradizione del presunto assassino “al polonio” dell'ex spione Litvinenko, fatta dagli inglesi. Poco male, potranno arrestarlo la prossima volta che sarà ospite a Villa Certosa.
 
CI GIURI CHE NON RIMARRA' INCINTA
Ci ha scritto una lettrice, lamentando di aver ricevuto, in occasione dei colloqui di lavoro, gli stessi trattamenti discriminatori denunciati nell'articolo della nostra collaboratrice Stefania Petrucci. La domanda che si pone la lettrice – cosa fanno le Autorità per stroncare questo odioso malcostume – è la stessa che ci poniamo anche noi, visto che nessuno dei ministri o dei sindacalisti da noi contattati ci ha ancora dato risposta. Ma si sa che i ministri sono troppo occupati a discutere se le coppie gay debbano andare o non andare al convegno sulla famiglia.
 
CONFLITTO DI INTERESSI? RISOLTO
Con l’acquisto di Endemol, società che produce programmi televisivi in tutto il mondo e fornisce la maggior parte dei successi della stessa Rai, Berlusconi ha quasi risolto il conflitto di interessi. Quando sarà privatizzata la Rai comprerà anche quella, poi comprerà tramite prestanome il gas del suo amico Putin, i giornali che non sono ancora suoi, tutte le catene di  cinematografi venditori di pop corn inclusi, tutte le squadre di serie A. Sembra che per stare più tranquillo abbia intenzione di chiedere a Benedetto XVI, con il quale è in ottimi rapporti, il permesso di lanciare un'Opa sul 51% del Paradiso. E se nel frattempo tornerà al governo ci saranno in Italia solo alcuni interessi, i suoi. Che non potranno mai entrare in conflitto tra loro.
 
POLONIA E UCRAINA 2012
Dispiace che i campionati europei 2012 si svolgeranno altrove, ma certo l'Uefa ha voluto punire un calcio che gli scandali hanno mostrato sporco e corrotto, e che rieleggendo ai suoi vertici i dirigenti più datati possibile dimostra di non avere alcuna intenzione di rinnovarsi. Un calcio con gli stadi dove razzismo e violenza – troppo a lungo tollerati – la fanno da padrone, e quando ci scappa il morto dopo qualche giorno di finta commozione tutto ricomincia esattamente come prima.
Ci si meraviglia perchè non ci sono stati assegnati gli europei, ci si sarebbe dovuti meravigliare se ci li avessero assegnati.
Questo schiaffo è l'ennesimo evento che potrebbe innescare un cambiamento, ma anche stavolta non c'è da sperarci troppo.
 
CINQUE RAGAZZE PER ME POSSON BASTARE…
Protesta contro la violazione della privacy l'ex premier dopo che Oggi ha pubblicato le sue foto mentre si intrattiene con cinque ragazze a Villa Certosa. Proprio adesso, per di più, che si stava rimettendo in buona con Veronica. Deve rallegrarsi almeno che non erano sette, i tifosi della Roma avrebbero gridato alla provocazione. 
 
FIGLI E FIGLIASTRI
Come si temeva, l'interprete si Mastrogiacomo è stato giustiziato dai talebani, e pur volendo dar credito alle dichiarazioni ufficiali rimane il fatto che il giornalista italiano è stato rilasciato a seguito delle trattative e il suo interprete no. Speriamo almeno che l'esponente di Emergency, che per quelle trattative si era prodigato, venga al più presto rilasciato dal governo afgano.
 
LA “BELLA POLITICA”, GRUPPI CONSILIARI A GOGO
La buona notizia di  Pasqua per i romani arriva da Nicola Stampete, consigliere comunale ex Dc e poi ex Ccd,  ex Udc, ex Lista civica e ora Udeur,  che ha finalmente deciso di fondare un nuovo Gruppo, “Udeur Moderati per Roma”, gruppo affine ma evidentemente non eguale all’altro già esistente Gruppo consiliare  “Popolari Udeur – Moderati per Veltroni”. Secondo le regole in vigore presso il comune il nuovo gruppo, composto da due consiglieri  – lo stesso Stampete più Giampiero Casciani – ha diritto, oltre agli uffici, alla macchina di servizio con autista e a sette dipendenti retribuiti dal Comune. Ma sono spese che i romani, ne siamo certi, sosterranno ben volentieri, sono sacrifici necessari per arricchire la dialettica democratica. 

 

NEW YORK O CARA? MA NEANCHE PER SOGNO
Ci si lamenta a New York – racconta il nostro amico Stefano Spadoni sul suo network – dell'aumento del prezzo dei francobolli minacciato dalle Poste. Oggi spedire una lettera costa 39 cent, circa 30 centesimi di euro. Da noi costa il doppio. In America la puntualità delle poste è proverbiale, così come quella dei treni. Da noi c'è da baciare la terra quando un Intercity o una raccomandata arrivano in tempo giusto. Anche da queste cose si capisce perché un paese corre e un altro sta fermo.
 
DA QUALI PULPITI
Il Giornale di proprietà della famiglia Berlusconi, l'unico a fare il nome di Sircana a proposito delle foto con il trans rubate dal fotografo di Corona, è stato anche l'unico a non aver pubblicato neanche un rigo sulla richiesta di matrimonio fatta in diretta da Benigni a Veronica Lario. Mentre gli altri quotidiani portavano in prima pagina la divertente gag, il Giornale, che pure dedicava un'intera pagina alla performance di Benigni, ha completamente censurato la dichiarazione fatta alla moglie del Capo. Anzi, non la dava neanche tra i presenti. Si immagina il redattore che piegato in due telefona al terzo maggiordomo di Arcore: “Ci sarebbe questa notiziola, in fondo innocua, che ne dice? Noo? Ma la riprenderanno tutti… Noi no? Va bene, sissignore, sarà fatto". E poi il Belpietro si presenta tutto tronfio in Tv a vantarsi di aver combattuto contro chi voleva censurare la notizia dello scabroso infortunio del portavoce di Prodi e a dare lezioni di etica del giornalismo.
 
GRAZIE BENIGNI
In mezzo a questa Vallettopoli, Ricattopoli e Fangopoli che è diventata la vita politica ma anche sociale italiana, almeno a certi livelli di vippismo che celebra i suoi riti nel vuoto culturale e spirituale, rallegra la giornata leggere la pubblica dichiarazione d'amore fatta da Benigni a Veronica Lario presente al suo spettacolo su Dante: “Se non fossi già sposato ti sposerei” “sono alto un metro e settanta ma non porto i tacchi e non ti tradirei con Emilio Fede”. Grande Benigni, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
 
NESSUNO TOCCHI BATTISTI
L'arresto del terrorista Battisti ha scosso la sinistra francese, che lo ha sempre protetto dalle richieste di estradizione. In effetti Battisti è stato condannato all'ergastolo, oltre che per banalità tipo banda armata, rapine, gambizzazioni, per quattro omicidi di poco conto: del maresciallo Santoro e dell'agente Campagna, ai quali sparò in testa e alle spalle; del macellaio Sabbadin  (partecipò facendo da copertura armata al killer Giacomini) e dell'orefice Torregiani (fu co-ideatore e co-organizzatore). Colpito en passant anche il figlio di Torregiani, da allora sulla sedia a rotelle. Insomma un vero eroe della rivoluzione. Adesso che (se tutto va bene) tornerà in Italia, c'è da attendersi una generosa sollevazione in suo favore. Pannella lo nominerà presidente dell'associazione “Massacrate pure Abele ma nessuno tocchi Caino”, e alla prossima legislatura lo farà eleggere in Parlamento. Lì potrà prendere il posto di segretario della Camera lasciato libero dal collega D'Elia, eletto vicepresidente.

LIBERATO DANIELE MASTROGIACOMO
Oggi 19 marzo attorno alle ore 15.00 italiane finalmente è stato liberato il giornalista di Repubblica prigioniero dei Talebani in Afghanistan. Un grazie ai nostri lettori per aver contribuito alla raccolta delle firme. Tutto è bene quel che finisce bene. Ma è dolore per l'esecuzione dell'autista.

VITE ESEMPLARI
Bella scelta quella di togliere l’avvocato Previti dagli arresti e assegnarlo ai servizi sociali, dal suo esempio i pericolanti giovani di Don Picchi potranno imparare cose utili come manipolare  magistrati, mantenere lucrosi incarichi di parlamentare nonostante la condanna all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e ovviamente senza andare mai alla Camera, scontare cinque giorni di prigione dopo essere stati condannati a sei anni. Chi potrebbe insegnargli di più?

UN VIAGRA PER PRODI, SPERIAMO FUNZIONI
Paradossalmente la caduta del governo, al di là delle intenzioni dei suoi promotori, potrebbe funzionare come un ricostituente per una maggioranza finora sempre sull'orlo della defaillance. Il dodecalogo prodiano può costituire una buona piattaforma di governo, specie se viene rispettato il punto che riserva al Presidente del consiglio l'ultima parola. Speriamo adesso non intervenga l'ansia da prestazione.

DIZIONARIO MODERNO
Curva
(s.f.): luogo pubblico occupato una volta la settimana da bestie umane.

PUBBLICATO IL DECRETO BERSANI, SCOMPARE L'ODIOSO BALZELLO SUI TELEFONINI
Pubblicato il 1° febbraio in Gazzetta il decreto legge (la lenzuolata di Bersani, che assorbe anche il lenzuolino di Rutelli) con importanti misure per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese. Tra queste, l'abolizione dei cinque euro da pagare ad ogni ricarica delle schede telefoniche, scippati (solo in Italia) dai gestori telefonici. I quali hanno ora trenta giorni  per adeguarsi. Grazie Bersani.

UOMINI D'ONORE
Quando il prezzo del petrolio aumenta cosa fanno i petrolieri? Aumentano la benzina. Quando il prezzo del petrolio diminuisce cosa fanno i petrolieri? Continuano, tutti insieme, ad aumentare la benzina (o al massimo – sempre tutti insieme – la tengono ferma). I petrolieri giurano che ciò non dipende da accordi illeciti tra loro e i petrolieri sono uomini d'onore, bisogna credergli. Così come bisogna credere a Tronchetti Provera quando giura che lui non sapeva nulla, ma proprio nulla dello spionaggio aggravato e continuato che la Security Telecom faceva nella sua azienda, proprio sotto i suoi occhi. Lui non c'era e se c'era dormiva. Spiace che l'Antitrust abbia aperto un'inchiesta sui petrolieri e il Gup di Milano sparga sospetti su Tronchetti. Ma la verità finirà col trionfare.

PROCESSI LAMPO
La giustizia italiana sta recuperando gli arretrati. Dopo 62 anni dai fatti è arrivata la condanna all'ergastolo di dieci ex SS tedesche responsabili della strage di Marzabotto. Sembra finalmente sul punto di concludersi anche la laboriosa istruttoria del processo al generale austriaco Radetzschy, responsabile dell'impiccagione dell'eroe risorgimentale Cesare Battisti (1916). Purtroppo ancora in alto mare, invece, il processo a carico dell'anarchico Arnaldo Bresci, colpevole dell'assassinio del re Umberto I (1900). Sembra che la sua confessione sia stata invalidata per motivi procedurali. Il processo riprenderà da capo.

PERSONAGGI 2006, ULTIMA SEGNALAZIONE
Ci scrive Alessio R: "Ho visto che come Uomo dell'anno è stato indicato il venezuelano Chavez, restando in zona posso segnalare come Donna dell'anno la Yespica, venezuelana pure lei?" Puoi, puoi. Adesso però chiudiamo.
  
IL PERSONAGGIO DEL 2006
Segnalazioni dei lettori: il leader venezuelano Chavez, per il suo tentativo di affrancare l'America latina dalla secolare dominazione Usa (L.C.); il medico Mario Riccio, che affrontando rischi personali ha raccolto la preghiera di Piergiorgio Welby di mettere fine alla sua tragica esistenza (A.S.). Per M.R. uomo dell'anno è Berlusconi, che ha capovolto i pronostici che lo davano nettamente perdente alle elezioni di aprile e ora è di nuovo protagonista della politica italiana. Ancora Berlusconi per A.R.: come ex premier italiano facendosi praticare in America un banale intervento eseguibile in piena sicurezza in qualunque attrezzato ospedale italiano ha fatto scendere l'immagine del nostro paese a livelli da terzo mondo. Per Patrizia R. la scelta non è nominativa ma riguarda le migliaia di donne e uomini del volontariato che nell'oscurità si prodigano, sacrificando tempo libero e risorse, per soccorrere i più deboli.

BELLO QUESTO SOCIALISMO
Per le Festività trascorse a Miami nella villa di un amico, il premier inglese Tony Blair ha avuto assicurati un cuoco macrobiotico, un istruttore di yoga, una massaggiatrice, auto di lusso, una barca, l'uso esclusivo di alcuni ristoranti.
Da far impallidire anche i ricordi delle ville sull'Appia Antica di Claudio Martelli e delle feste di compleanno negli hangar con centinaia di invitati di De Michelis. E poi dicono che il socialismo non va avanti.

DONNE E UOMINI DEL 2006
Uomo dell'anno Berlusconi, suvvia!… Rivolgiamo una preghiera a Sky Tv e al signor Mannheimer: lasciate che ognuno di noi si tenga nella mente gli uomini e le donne che per lui hanno lasciato un segno nell’anno appena trascorso, non imponeteci quelli che escono dai vostri sondaggi. Noi per conto nostro vogliamo ricordarne tre: Anna Politkovskaja, la giornalista che non si stancava di denunciare coraggiosamente le malefatte di Putin – il caro amico di Berlusconi – e per questo è stata uccisa da mani “ignote”, così come da mani “ignote” è stato soppresso con il polonio la ex spia, e collaboratore di Putin al Kgb, Litvinenko. Poi Piergiorgio Welby, un uomo che ha fatto della sua vita di sofferenza e della sua morte un’arma per affermare il diritto di ciascuno di noi di scegliere il proprio destino. Infine Roberto Saviano, il giovane autore di “Gomorra”, bello e inquietante romanzo-denuncia sulla camorra napoletana. Gli ha dato la fama ma gli ha procurato minacce di morte. 
Queste le persone che ci piace scegliere come personaggi del 2006. Ma saremo lieti di pubblicare le scelte che vorranno comunicarci i lettori scrivendo a info@contrappunti.info 

SOLO QUESTO, PIERGIORGIO
Hai rifiutato una condanna che si vorrebbe far passare per un dono, rivendicando il diritto di scegliere il tuo destino di uomo. Hai affermato che il tuo corpo e la tua anima sono proprietà tua e non di medici, poliziotti, magistrati e sacerdoti. Solo questo vogliamo dirti: grazie per quanto hai fatto per noi.

SMEMORANDA
Grande scandalo nel centrodestra perché i senatori a vita sono stati determinanti per la fiducia sulla finanziaria. Chissà, sarà forse un Alzheimer precoce, ma sembra che nessuno da quelle parti ricordi che il primo governo Berlusconi, nel '94, ottenne l'investitura al Senato per un solo voto (159 contro 158) proprio grazie a tre senatori a vita: Francesco Cossiga, Giovanni Agnelli e Giovanni Leone. Nessuno, all'epoca, si scagliò contro gli anziani senatori con lazzi e  fischi e nessun giornale vicino alla sinistra titolò i suoi servizi all'insegna di insulti tipo "La Repubblica dei pannoloni" o "La fiducia con le stampelle" come elegantemente hanno fatto i direttori di Libero e del Tempo. Anche la stampa fa a gara con la politica, la televisione e i film di Natale nell'involgarire il costume al di là di ogni limite.  E poi fanno inchieste per capire come nasce il bullismo.

 
UIL: L' ESENZIONE DALL'ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF, PRIMO MA INSUFFICIENTE PASSO AVANTI
L’ipotesi che nel maxi emendamento del governo venga inserita la facoltà, per i comuni, di esentare dall'addizionale alcune fasce di reddito “potrebbe essere un piccolo passo avanti – ha dichiarato Guglielmo Loy, segretario confederale Uil – se si troverà un meccanismo che eviti di premiare coloro, tra i cittadini che dichiarano un reddito basso, che evadono le tasse. Sono troppi infatti i lavoratori autonomi e i professionisti che, in base ai dati del ministero dell’economia, dichiarano redditi Irpef piu’ bassi dei propri dipendenti”. Secondo Loy, “l'unica soluzione è quella di indirizzare le agevolazioni al mondo del lavoro dipendente, unico contribuente virtuoso insieme ai pensionati, attraverso lo strumento delle deduzioni per produzione del reddito, proponendo una consistente no tax area”. “Altrimenti al danno (più tasse…) si aggiungerebbe la beffa (pagano i soliti noti)”.

FANTAGIUSTIZIA, IL CORPO DI WELBY PROPRIETA' DEI MEDICI?
Il caso di Piergiorgio Welby, al di là delle polemiche, è molto semplice. Chiunque di noi, in base alla Costituzione, ha il diritto di accettare o meno le cure che gli vengono “proposte” dai sanitari, anche se il rifiuto mette in pericolo la vita. Così è possibile interrompere la dialisi, rifiutare l'amputazione di una gamba (caso recente) o un'operazione che metterebbe a rischio la vita del nascituro (altro caso recente), e lasciarsi così morire. Poiché per fortuna siamo ancora in uno stato liberale e non in un regime di fascismo sanitario, come vorrebbe Fini, o di khomeinismo cattolico, come vorrebbero la Binetti e Rutelli, Welby ha pertanto tutto il diritto di chiedere ai medici (o a chiunque voglia sostituirsi a loro) di staccare i meccanismi che lo tengono artificialmente legato a una non-vita che lui respinge. E difatti la Procura di Roma ha riconosciuto questo suo diritto a far staccare la spina: aggiungendo però, incredibilmente, che una volta staccata la spina i sanitari avrebbero il diritto di riattaccarla. A parte il ridicolo, se la cosa non fosse così tragica, di immaginare persone in colluttazione tra loro per staccare/riattaccare la corrente ai macchinari che tengono in vita un malato, il parere è realmente tragico nel momento in cui configura un vero e proprio habeas corpus dei medici nei confronti di Welby. Secondo i magistrati romani, al momento in cui entriamo in un ospedale diventiamo res nullius, non siamo più persone ma cose, di proprietà dei sanitari.  Che possono – contro la nostra volontà – fare del nostro corpo ciò che vogliono; anche tentare di farci risuscitare dopo che siamo riusciti a morire. Un potere di fronte al quale non resterebbe che inchinarsi. Un colpo al cerchio e uno alla botte, questo della Procura romana, ma un colpo ancora più forte al buon senso e alla Costituzione.

LOTTA ALL'EVASIONE, PER LA UIL LA VERA SFIDA DA VINCERE
L’accoglimento delle richieste sindacali di  abolire il ticket per i codici verde e rosso del pronto soccorso e  l’impegno a destinare le risorse recuperate dalla lotta all’evasione all’innalzamento delle pensioni minime e alla riduzione del carico fiscale sono stati accolti con soddisfazione dalla Uil. “Ci sembra – ha dichiarato il segretario confederale Domenico Proietti – un impegno che, se mantenuto, va senza dubbio nella direzione di una politica economica più giusta e più equa. Da sempre, come UIL, sosteniamo che la lotta all’evasione fiscale sia la vera sfida da vincere. Una vittoria su questo fronte, infatti, oltre a ristabilire criteri di progressività e giustizia, farebbe dell’Italia un paese finalmente normale, realizzando così una vera democrazia fiscale”.

RIUNIONE DI GABINETTO
Di alto livello la reazione dell'on.le Gardini, donna di rara cultura – è portavoce di un partito politico ma neanche sa cos'è la Consob – alla vista dell'inoffensivo (sicuramente per lei) onorevole Luxuria nella toilette delle donne. Si è poi giustificata spiegando: "Mi sono sentita stuprata". Il commento più curioso è arrivato da Alessandra Mussolini: "la Gardini dovrebbe fare come faccio io: quando c'è fila vado sempre al bagno degli uomini e nessuno si è mai scandalizzato."

ESSERCI O NON ESSERCI, QUESTO E' IL PROBLEMA
Dopo lo scandalo Telecom delle intercettazioni (leggete a proposito l'amara lettera mandataci da Nino Mallamaci) a carico dell'Italia-che-conta, alcuni VIP si sono suicidati perche il loro nome era nei tabulati. Altri perchè non c'era.
 
PROGRESSO ROSA
Per la prima volta anche le donne israeliane sono state chiamate a prestare servizio come piloti o in prima linea, non più come segretarie e infermiere.
"Questa è la prima vera guerra delle donne", hanno titolato i giornali di Tel Aviv.

A CHI LA VITTORIA?
Floyd Landis, l'americano fresco vincitore dell'ultimo Tour de France, è stato trovato positivo all'antidoping e squalificato.
La federazione ciclistica internazionale sta valutando se assegnare o meno la maglia gialla all’Inter, come richiesto da Massimo Moratti.

DATI CATASTALI A RAFFICA
Contrappunti aveva già messo in guardia contro l'orgia di dati catastali che ciascuno di noi, per effetto dell'ultima finanziaria, sarebbe stato condannato a fornire al fisco su richiesta delle aziende di servizi, in barba allo statuto del contribuente.
E' arrivata adesso la prima testimonianza di un lettore (in lettere > dalla parte del contribuente). E il tormentone è appena cominciato…
 
DOVE FINISCONO I NOSTRI SOLDI
Ecco (in milioni di euro) gli utili 2005 dei principali istituti bancari: Banca Intesa 3132, Unicredit 2470, San Paolo Imi 1983, Capitalia 1028, Mps 790, Bpu 681, Pop Vr/No 597, Bnl 532. Utili in crescita stratosferica rispetto al 2004: Bpu +95%, Banca Intesa + 61%, S. Paolo Imi + 37%, Capitalia addirittura + 355%. La media è comunque elevatissima: + 52%. La cosa incredibile è che l'Abi, non contenta, insiste affinchè il taglio del cuneo fiscale sia applicato anche alle banche. Si potrebbe pensare anche a una colletta.

CHE SIA D'ESEMPIO!
Per la prima volta, il calciatore che ha offeso a parole l'avversario viene punito quasi con la stessa severità di quest'ultimo che ha reagito picchiandolo. E che, essendosi ritirato, sconterà la squalifica in "giornate di lavoro socialmente utile" presso i calciatori in erba, di cui peraltro era già ambasciatore e modello. Ai bambini quindi insegnerà che è sbagliato reagire alle parole con le capocciate, ma se ti insultano la madre o la sorella, però… Non c'è che dire: il calcio conferma la sua tradizione di disciplina sportiva educativa delle nuove generazioni.

A CIASCUNO IL SUO
Premiate con il quasi ritiro del decreto Bersani le violenze commesse dai tassisti durante le manifestazioni dei giorni scorsi. Lasciati  indisturbati i tifosi fiorentini che hanno bloccato l’Italia per protestare contro la sentenza della Caf. Punito con pesanti condanne il "concorso morale” di alcuni giovani alle violenze in corso Buenos Ayres durante una manifestazione antifascista. Questa sì che è giustizia.

COSI' PARLO' ZARATUSTRA
Treni nel caos, viaggiatori in ostaggio mezza giornata in condizioni inumane, l'Italia divisa in due per l'occupazione di una stazione ferroviaria da parte dei tifosi della Fiorentina. "Sono pronto ad andare in prima persona a bloccare l'ingresso degli Uffizi. Tutto il mondo deve sapere dell'ingiustizia fatta alla nostra squadra" ha detto il regista Franco Zeffirelli.  

NOVITA' SU DIALETTICA FISCO-CONTRIBUENTE E APPALTI PUBBLICI
Realizzato dalla Facoltà di Economia dell’Università di Bologna – Dipartimento di discipline giuridiche dell’economia e dell’azienda – d'intesa con la DRE dell'Emilia, le Dogane e la GdF locali il Corso di alta formazione su “La dialettica fisco contribuente – dal procedimento al processo tributario”. Una formula innovativa anche per il metodo didattico e le modalità di partecipazione.
“Appalti pubblici tra efficienza e trasparenza”:  gli interventi al seminario tenuto su questo tema presso il CNEL nel novembre 2005 sono ora raccolti in un "Quaderno" del Circolo Rosselli a cura di Leonardo Bertini.

E VAI ITALIA
Non si sa se la vittoria ai Mondiali vale un aumento dell’1 per cento del Pil, come hanno calcolato alcuni economisti, ma certo vale molto per l’autostima degli italiani, importante per uscire dalla palude in cui stavamo affondando da tutti i punti di vista: sportivo, economico, morale. Tra i padri di questa vittoria è giusto ringraziare il commissario Guido Rossi, che nel momento più buio di calciopoli ha steso la sua manona protettrice sulla squadra e soprattutto su Lippi e Buffon, che molti avrebbero voluto fuori dai mondiali. Adesso la giustizia sportiva può e deve riprendere il suo corso, senza perdonismi e senza accanimenti. E un grazie anche al sudamericano Horacio Elizondo, che ha fatto dimenticare Moreno arbitrando alla grande. Unica delusione il Pupone nostro. Ma non si può avere tutto nella vita.

L'IMBECILLE DI TURNO
"La Francia è una squadra piena di neri, in più c'è anche qualche comunista: aver battuto tutti questi qua è stata anche una vittoria politica" (Calderoli, Lega Nord).

ADELANTE HORACIO, CON JUICIO
Horacio Elizondo, l’arbitro argentino scelto per la finale dei Mondiali, non sta nella pelle: Una gioia che non riesco a descrivere”. Speriamo di poterla dividere con lui domenica sera.

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA O DEL PERDONISMO
Il ministro della Giustizia Mastella auspica colpi di spugna su calciopoli in caso di vittoria ai mondiali “perché la maggioranza dei tifosi lo vuole” (naturalmente non c'entra niente la sua dichiarata amicizia con il patron della Fiorentina Della Valle) e si fa fotografare, sfidando il ridicolo, con la maglia azzurra della nazionale formato XXXXL che circoscrive una circonferenza di 180 centimetri. Mastella, il ventre molle del governo dell’Unione.

26 GIUGNO: FESTA NAZIONALE
Il primo SMS a girare nel pomeriggio del 26 giugno recitava più o meno così: "bellissimo vedere tutta questa gente per strada a sventolare il tricolore per festeggiare la vittoria del no al referendum!", e in effetti è felice la coincidenza dell'approdo ai quarti della nazionale azzurra con il delinearsi della schiacciante vittoria dei difensori della Costituzione.
In realtà il divario è tale che anche gli exit poll stavolta sarebbero stati attendibili: per il centrosinistra il trittico di impegni elettorali si è dipanato con successi di misura crescente. Prendiamolo come buon augurio, e sotto a governare, senza tornare su antichi errori come ad esempio l'eccesso di fairplay: niente mani tese ad un avversario che sono anni che invece entra a gamba tesa!

ITALIANI INDEGNI SE VOTANO NO
Chi  vota no al referendum del 25-26 giugno è indegno dell'Italia, ha detto l'ex premier Berlusconi. E ha ragione, chi vota no è  indegno dell'Italia che giudica morale evadere le tasse, dell'Italia che costituisce società tramite prestanome per aggirare le leggi, dell'Italia che giudica irrilevante il falso in bilancio, dell'Italia che corrompe e viene corrotta. Della “sua” Italia sì, certamente, indegno.

IL DITO E LA LUNA
E' una vergogna, ha denunciato Berlusconi, facendo pensare si riferisse alle attività sessual-corruttive di Vittorio Emanuele e dei suoi soci, e invece si riferiva alla intercettazioni fatte dai magistrati e alla loro pubblicazione. In piena sintonia con l'ex premier, il Guardasigilli Mastella ha preannunciato un decreto di limitazione e controllo severo di questa attività. Il che vuol dire che non ci interessa eliminare la febbre, dobbiamo solo preoccuparci di eliminare il termometro. D'altra parte non si può dar torto a Berlusconi, perchè mettere alla gogna gente che cerca solo di fare qualche affaruccio, dopotutto siamo o non siamo in una società liberale?

TODOS CABALLEROS

Il ministro Melandri, presente ad Hannover per la prima, vittoriosa gara dell'Italia, ha elogiato il comportamento dei nostri giocatori ma ha smentito la notizia secondo cui, in caso di un'eventuale vittoria finale, verrebbero amnistiati gli illeciti sportivi emersi con le intercettazioni di Moggi. Si tratta, ha detto, di una voce del tutto priva di fondamento. Infatti sembra che in caso di vittoria degli azzurri il governo abbia già deciso di nominarli Sottosegretari.

VI STUPIREMO, HA DETTO PRODI. ED E’ SUBITO RECORD
“Dobbiamo osare” – ha intimato Prodi ai suoi ministri nel seminario di S. Martino in Campo. “Dobbiamo avere il coraggio di stupire il Paese con un messaggio forte di cambiamento”. Detto fatto: con gli ultimi tre sottosegretari nominati venerdì il suo governo conta ora 102 tra ministri, sottosegretari e vice ministri, polverizzando le migliori performance di Berlusconi e superando perfino i record del vecchio Andreotti all’epoca della prima repubblica. Ma non basta, adesso spunta il superbollo per le auto inquinanti, vecchie carcasse possedute da automobilisti che si intestardiscono ad usarle invece di acquistare un modello nuovo adesso che ce ne sono tanti così belli, è giusto punirli. Come è giusto che Rutelli abbia invece sospeso l’aumento dei canoni demaniali per i proprietari degli stabilimenti balneari, che pagano meno di un euro l’anno a metro di spiaggia e dichiarano di guadagnare meno dei loro bagnini. In molti avevamo giudicato l’aumento uno dei pochi provvedimenti seri di Tremonti ma ci sbagliavamo, anche qui il governo ha avuto la capacità di stupirci.

PER BERLUSCONI E’ IMMORALE CIAMPI, OGNUNO GIUDICA CON IL PROPRIO METRO
Nessuno stupore che un personaggio che da presidente del consiglio ha dichiarato che è morale evadere le tasse  giudichi immorale il voto di Ciampi per il governo Prodi.

CALCIOPOLI, RADICI LONTANE    
Il conflitto di interessi di Berlusconi al vertice dello Stato ha fatto scuola, non c’è da meravigliarsi che si sia riflesso a tutti i livelli della vita sociale. Così il suo amico Galliani è tre volte Presidente, che c’è di strano? I figli di allenatori e direttori sportivi riuniti in società trattano direttori sportivi e giocatori dipendenti dai loro padri, perché sorprendersi? La figlia di Geronzi riceve in affitto a prezzi di favore un appartamento dalla banca del padre, che male c’è? E non è stato lo stesso Berlusconi, quando i tifosi manifestavano per la rateazione dei debiti della Lazio davanti all’Agenzia delle entrate, a dire che bisognava considerare con attenzione il rischio di farseli nemici? E’ assurdo che adesso proprio lui, che nel settembre 2005 aveva ricevuto Moggi a Palazzo Grazioli per motivi rimasti misteriosi (“sono andato da un amico” aveva detto il D.G. della Juve), adesso finga di scandalizzarsi delle nefandezze emerse dalle intercettazioni e rivendichi scudetti “rubati”.
Purtroppo, anche se i magistrati ce la stanno mettendo tutta per fare pulizia, questo calcio è ormai drogato da un nefasto circolo vizioso di debiti e ambizioni. “Non è più il mio mondo, me ne vado” ha detto Moggi. Speriamo non sia più davvero il suo mondo. Ma è lecito qualche dubbio.
CONCLUSI I CONGRESSI UIL AGENZIE FISCALI E DPF: PIU’ RISORSE PER LA LOTTA ALLE EVASIONI
“Più risorse, più investimenti contro l’evasione, per l’equità fiscale”. Questo il tema dei Congressi nazionali dei Coordinamenti UIL PA delle Agenzie Fiscali e del DPF, tenuti dall’11 al 13 maggio a Roma con la partecipazione di più di 200 delegati. Confermati Mario Sabia, Roberto Cefalo, Manrico Macilenti e Massimo Zanetti alla guida dei Coordinamenti nazionali UILPA Dogane, Entrate, Territorio e DPF. Costituita la Federazione nazionale Uil-Pa Agenzie fiscali, Coordinatore Roberto Cefalo.

PALLOTTOLE SPUNTATE
Ha detto Silvio Berlusconi prima del voto finale per la Presidenza della repubblica: "Se il centrosinistra imporrà il suo candidato siamo pronti allo sciopero fiscale”. Ma è noto che i suoi seguaci, in maggioranza, le tasse già non le pagano. La minaccia quindi fa solo sorridere il futuro ministro dell’economia.

BATTUTE
Da segnalare alcune battute di queste giornate di attesa (e di lavorii più o meno sotterranei) per il ricambio delle istituzioni.
Di Pietro ministro delle comunicazioni? "Più che altro, delle comunicazioni giudiziarie" (Fedele Confalonieri, patron di Mediaset, grande fan insieme a Giuliano Ferrara di D'Alema for President).
Mario Monti, ex-Commissario UE, possibile candidato alla Presidenza? "Si sente en reserve de la Republique da tre anni. Forse è meglio che ci resti" (Eugenio Scalfari, La Repubblica). "Dopo cinque anni di ascolto della Russo Jervolino, faremo rifare le orecchie ai napoletani con un disco di Apicella" "Il restauro della Scala, elegante e a tempo di record, contrasta con la mostruosità della nuova Ara pacis di Rutelli" (Berlusconi, inaugurando la campagna delle CdL per le elezioni comunali di Milano e Napoli). Bertinotti e Marini, due ex sindacalisti alla presidenza di Camera e Senato: "Il Paese è stato commissariato dal sindacato, manca Pezzotta al Colle e la triplice è sistemata" (Roberto Calderoli, ex ministro alle riforme, l'autore della "legge porcata" che ha fatto vincere il centro sinistra).  
ANCORA IL COMPAGNO DEL PADRONE DEL PALLONE
Accantonata – almeno per il momento – l'idea di occupare le basi Nato, l'instancabile Caruso ha promesso che si incatenerà in manette ai cancelli di uno stabilimento Fiat minacciato di chiusura. C'è speranza che qualcuno butti via le chiavi?

IL COMPAGNO DEL PADRONE DEL PALLONE
Il neoonorevole Francesco Caruso di Rifondazione comunista ha annunciato: "Occuperò le basi Nato americane in Italia", e adesso al Pentagono sono in subbuglio. Le riunioni si susseguono, la Situation Room della Casa Bianca è in funzione h24, una portaerei è stata spostata vicino alle coste siciliane, lo stesso Presidente Bush ha interrotto le vacanze a Camp David per fronteggiare la situazione. Se ci fosse lecito esprimere una preghiera agli amici americani vorremmo chiedergli – quando arriverà Caruso con mitra e elmetto per occupare Comiso – di tenerselo per un po'. Diciamo fino alla fine della legislatura.
IL PADRONE DEL PALLONE
Vi rammentate di quel bambino che arrivava al campetto vestito carino, col maglioncino di cachemire, e non era buono a giocare ma giocava sempre, perchè portava il pallone? Faceva le squadre, faceva le regole, giocava nel ruolo che voleva lui? E poi se la sua squadra perdeva si arrabbiava, andava via e si portava il pallone?
Si, che ve lo ricordate! Vi chiedevate, allora, che cosa avrebbe fatto da grande. Adesso lo sapete.
FEDERCONTRIBUENTI, ASSEMBLEA NAZIONALE IL 29 APRILE
La Federcontribuenti terrà la sua Assemblea nazionale il prossimo 29 aprile presso l’Hotel dei Congressi a Roma.Tra le prime a chiedere l’abolizione dell’Ici sulla prima casa, la Federcontribuenti propone,  tra l’altro, di rafforzare la lotta all’illegalità  mediante la confisca dei beni per i grandi evasori fiscali e gli usurai; di introdurre una effettiva fiscalità di vantaggio per le aree strutturalmente deboli del paese e la ricerca, di ripristinare l’imposta di successione per i maggiori patrimoni destinando il gettito ad un Fondo di sostegno per le iniziative dei giovani.

PALLADIUM NEWS
Il fallimento commerciale della pericolosa operazione Palladium di Microsoft-Intel-Apple, da noi auspicato in un precedente articolo,sembra più vicino dopo l'ingresso della Cina nella produzione di processori a basso costo, che potrebbero mettere fuori mercato i costosi prodotti del cartello americano. Ma c'è dell'altro: una delle maggiori attrattive commerciali del chip Fritz, la crittografia dell'hard disk, è messa in discussione dalle polizie, Scotland Yard per prima, che otterranno le chiavi di backup (e con loro, si sa, le avranno tutti gli hacker del mondo…). In pratica la chiave di sicurezza per accedere ai dati del computer sarà a disposizione di tutti tranne che del suo proprietario! Che sia  opportuno fare il possibile per evitare Windows, specie nella prossima versione "Vista", lo sanno bene i governi di quei Paesi che stanno passando all'opensource, utilizzando sistemi tipo Linux senza controindicazioni per la protezione dei dati (leggi articolo su Zeusnews). Il problema, ancora irrisolto, è trovare alternative a Windows per l'utente finale privo delle cognizioni per utilizzare Linux.

PER FORTUNA BOSSI RESTA, EVITATA LA TRAGEDIA
Tra i tanti risvolti di queste ultime elezioni ce n'è almeno uno sicuramente positivo. Infatti Bossi aveva dichiarato che a fronte di una vittoria del centro sinistra sarebbe riparato in Svizzera insieme a Boso, Borghezio, Calderoli. La quasi parità tra i due schieramenti sembra lo abbia indotto a rivedere questo proposito. Non possiamo che rallegrarcene. Dopo le fughe dei cervelli in America sarebbe stato tragico costringere a emigrare in Svizzera tutto il meglio dell'intellighentia italiana.

CHI SE LA BEVE CAMPA CENT'ANNI
Una volta quelli che sostenevano di essere Napoleone o Gesù Cristo, e magari che se comandavano loro levavano ad una ad una tutte le tasse e ci facevano campare cent’anni (vera! vedi Repubblica di oggi 7 aprile a pagina 2), venivano internati. Dopo la 180 sono a piede libero. A qualcuno può anche capitare di fare il Presidente del Consiglio.
Bisogna però riconoscere che, se ancora la nostra mente logica resiste al fascino dell’abolizione dell’Ici, perché capisce che i pochi euro che risparmia oggi li pagherà domani in altra forma, nulla può contro la promessa faustiana di relativa immortalità. Cavaliere, se ci mette sopra anche “cchiù Pilu pi tutti”, i voti arriveranno a valanga…

I MONOPOLI SI FANNO SCRIVERE I DECRETI,  IL CONTRIBUENTE PAGA
900 mila euro per la promozione dei propri prodotti ma anche per scrivere circolari e decreti.
Questa l’ultima trovata dei  Monopoli, che pur disponendo di una struttura centrale di 500 addetti e di un ufficio che ha proprio il compito di predisporre la normativa hanno pensato bene di affidare queste attività all’esterno.  Intermediaria la Sogei, che ha indetto la gara e che si ritaglia così la propria fetta del business.
L’annuncio, passato inosservato, è stato scoperto dalla giornalista Antonella Gorret che ne ha riferito su Italia Oggi. Inosservato anche per la Corte dei Conti, che inutilmente aveva chiesto più poteri per controllare che le consulenze esterne delle p.a. vengano ridotte come previsto dalla Finanziaria. Per dribblare le verifiche della Corte le amministrazioni delle finanze hanno però sempre la possibilità di inserire nei piani annuali di attuazione della Convenzione Sogei le attività che non potrebbero mettere in gara direttamente.

LA COMUNICAZIONE POLITICA IN QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE
Lunedì 27 marzo è stato presentato a Roma, alla libreria Bibli, il libro di Giancarlo Fornari "L'INNOCENTE, IL GUERRIERO IL MERCANTE. LO PSICODRAMMA DELLA COMUNICAZIONE POLITICA". Clicca qui per leggere il primo capitolo in formato txt.

LE "PORCATE" DI CALDEROLI
Il non rimpianto ex ministro leghista ha raccontato di avere scritto lui la legge di riforma elettorale e ha riconosciuto, con la consueta finezza, che la legge  “è una porcata”. Questa ammissione non ha sorpreso nessuno, la cosa era risaputa. Piuttosto, molti si sono stupiti perché  non credevano che Calderoli sapesse scrivere una legge. Qualcuno anzi pensava che non sapesse proprio scrivere.

META' DELLA META' DELLA META'. ANDIAMO BENE…
L'andamento della produzione industriale nei diversi settori economici dimostra che solo i comparti dell’energia e dell’auto sono in crescita. Per il resto, la produzione industriale risulta in forte calo, nonostante la ripresa economica vada consolidandosi nei principali paesi europei. Pesano negativamente l’inadeguatezza della specializzazione produttiva e l’arretratezza del settore terziario che non reggono la concorrenza delle nuove aree di sviluppo industriale. Sta di fatto che in America siamo su valori di crescita della produzione industriale pari alla metà di quelli fatti registrare nel Sud-Est asiatico, in Europa siamo alla metà dei valori americani e in Italia alla metà di quelli europei e cioè sostanzialmente a zero.
Questo il commento di Paolo Pirani, segretario confederale della Uil, agli ultimi dati sulla situazione economica internazionale.

TRE COSE NON SPORTIVE
ricorderemo di queste sportivissime Olimpiadi: gli spettacoli di apertura e chiusura – straordinario il sogno realizzato del volo umano – la ragazza che corre nuda nello stadio ghiacciato mostrando il cartello con la scritta "Mi consenta", il complimento rivolto a Giorgio di Centa dalla figlia dopo il trionfo nella 50 chilometri di fondo: "Papi sei stato bravissimo. Come una montagna". Una frase che ognuno di noi avrebbe desiderato sentirsi rivolgere una volta nella propria vita.

CHI DI SPADA FERISCE DI SPADA PERISCE
La cura Tremonti, da anni impegnato a ridurre sotto il minimo la spesa corrente delle pubbliche amministrazioni, sta producendo i suoi effetti proprio sul Ministero dell'Economia. Dove il Dipartimento del Tesoro si è accorto che non ci sono più i soldi per comprare toner e cartucce. Così – riferiscono i sindacati della Funzione pubblica – il ministero ha dovuto diramare una circolare per invitare i dipendenti alla massima parsimonia nell'uso delle stampanti. Il tutto mentre prosegue un faraonico e costosissimo progetto informatico.
Ma la notizia più curiosa riguarda il Ragioniere Generale Mario Canzi, che come racconta Bianca di Giovanni sull'Unità è rimasto vittima del sofisticato sistema di riconoscimento tramite le impronte digitali: il dispositivo si è rifiutato di riconoscerlo. Così il Ragioniere è dovuto rimanere fuori dalla Ragioneria.   

AGENZIE FISCALI, C'è' L'ACCORDO PER IL CONTRATTO
Finalmente l'intesa: aumento medio pro capite a regime di 115 € al mese, aumento del buono pasto a 7 €, e computo dell’intera indennità di amministrazione ai fini del trattamento di buonuscita. La linea del Piave? l'assurda normativa che premia le assenze per malattia lunghe penalizzando quelle brevi.
Adesso, al di là dei dettagli discutibili (e discussi: l'RdB non ha sottoscritto l’ipotesi di Contratto), c'è da chiedersi: cosa è cambiato rispetto a un mese fa? Forse che siamo nel 2006, anno il cui bilancio sarà una grana di un'altra maggioranza? Forse che si avvicinano le elezioni? Honni soit qui mal y pense …

FORTUNATO NEWS

Al Secit è staffetta continua. A imitazione della fiaccola olimpica che passa di mano di giorno in giorno il Consigliere Vincenzo Fortunato ha inventato il passaggio della fiaccola di Direttore del Secit di mese in mese. Abbiamo avuto quindi Vaccari Direttore per le feste sostituito ora da Fabrizia La Pecorella, nominata fino al 18 febbraio, poi si vedrà. Intanto ci viene segnalata una ulteriore lacuna nella nostra elencazione degli incarichi del versatile Consigliere Fortunato. Infatti risulterebbe che oltre ad essere Capo di gabinetto del MEF, Docente e Rettore SSEF, Membro del Comitato Cordinamento Secit, Membro del Consiglio indirizzo e vigilanza INPDAP, Presidente della Commissione per le contestazioni sulla Convenzione MEF-Agenzia entrate (e – probabilmente – anche presidente delle altre tre Commissioni Dogane, Territorio e Demanio) il versatile Consigliere, noto esperto di design applicato alla filatelica, sia anche componente della commissione per lo studio e l’elaborazione delle carte valori postali presso il Ministero delle Comunicazioni. Ci scusiamo con l'interessato e con i lettori.

IL BRUTTO DELLO STIPENDIO

O accorciate il mese o allungate lo stipendio

(scritta comparsa su un muro del Tiburtino – Roma)

IL BELLO DEI TRUCCHETTINI BANCARI

Abbiamo pure trovato un trucchettino bancario. Comunque adesso devo andare giù in garage per rifarmi la vista. Ho una Ferrari pagata 7 milioni e mezzo di euro

(intercettazione telefonica del finanziere Chicco Gnutti)

IL CATTIVO DELLA MAGISTRATURA

Chicco Gnutti incriminato per insider trading e associazione a delinquere dai PM milanesi

F. CIAMPI CALDEROLI 1-1
Gaffe di Franca Ciampi, che a Napoli dice che la gente del Sud è più buona e intelligente di quella del Nord. Calderoli chiede una smentita, Lady Ciampi non smentisce e Calderoli – proprio lui – l'accusa di razzismo. Errore della First Lady, avrebbe dovuto precisare che parlando di inferiorità non si riferiva a tutta la gente del Nord, ma solo a Calderoli.

FANTASTICO, PARTE LA CARTA DEI SERVIZI, ALTRI 50 MILIONI DI EURO
Aggiudicata la gara per la Carta dei servizi di Stanca, previsioni di spesa per le tre Carte (CNS, CIE, TS) di due miliardi 200 milioni di euro. Vai al POSCRITTO all'articolo "Carte, crescete e moltiplicatevi"

BUONE FESTE A TUTTI I LETTORI
compresi i nostri bersagli preferiti, con l'augurio di vivere un 2006 alla Neruda (perché solo un'ardente pazienza può avvicinarci alla felicità) accogliendo soprattutto l'invito a capovolgere il tavolo

FAZIO DIMISSIONI GIUSTE MA…
…una decisione che se avesse avuto più dignità avrebbe dovuto prendere parecchio tempo prima. Già nell’editoriale del 14 luglio che accompagnava l’uscita della nuova rivista avevamo scritto: “Pensiamo che non sia più possibile assistere passivamente al lento declino di questo Paese e alla progressiva caduta del prestigio di molte istituzioni, segnata penosamente dalle recenti vicende della Banca d’Italia”. Da allora sono passati cinque mesi durante i quali ci siamo occupati più volte del Governatore – che sembrava refrattario ad ogni critica – arrivando addirittura a lanciare una sarcastica sottoscrizione. Cinque mesi nel corso dei quali il partito di Fazio, potentissimo in Parlamento, è riuscito a bloccare, o comunque a svirilizzare, quella riforma a tutela dei risparmiatori che il paese attendeva da anni. E se finalmente adesso siamo arrivati alla fine della storia il merito non è della politica ma della magistratura, è solo dei procuratori milanesi. C’è da augurarsi che lo scioglimento sia pure tardivo di questa penosa vicenda possa dare l’avvio non solo a una soddisfacente riforma del risparmio ma a una riflessione collettiva che sia in grado di far riassumere alla politica un ruolo più coerente con gli interessi del paese. (19.12.05)

FORTUNATO & FRIENDS / news
Da più parti ci è stata segnalata la mancanza di alcuni incarichi nell’elenco pubblicato nei giorni scorsi: il Consigliere Fortunato infatti, oltre ad essere Capo di gabinetto, Docente e Rettore SSEF, Membro del Comitato Cordinamento Secit, Membro del Consiglio indirizzo e vigilanza INPDAP, risulta anche presidente della Commissione per le contestazioni sulla Convenzione MEF-Agenzia entrate (compenso previsto per un'attività mai svolta – non ci sono state contestazioni – 1.549,37 euro mensili). Non è escluso che per simmetria Fortunato presieda anche le altre tre Commissioni (Dogane, Territorio e Demanio). Il Cons. Marco Pinto, oltre ad essere Vice CapoGabinetto MEF, Docente SSEF, Consigliere di amm.ne Demanio Spa è anche  Consigliere di amm.ne Eni (115.000 più eventuali 20.000 euro/anno), nonché  membro del Comitato controllo interno e del Compensation Committee dello stesso Eni. Ci scusiamo con gli interessati e con i lettori.


REPETITA JUVANT?
Non tanto, quando si tratta di commi di una stessa legge: precisamente i commi 460 e 580 del maxi-emendamento su cui il governo ha messo la fiducia alla Camera, assolutamente identici. Certo, in un paese in cui così facilmente si scontrano i treni (per inquietante coincidenza, quest'ultima volta proprio il giorno in cui il capo del governo doveva inaugurare pomposamente l'Alta Velocità) non c'è da meravigliarsi che deragli anche l'Ufficio legislativo di Palazzo Chigi. Cosa certo meno grave, ma segno di una decadenza che pervade ormai anche le più importanti istituzioni.


ANCORA IN PRIMO PIANO
Fortunato Story, ovvero moltiplicazione dei pani e dei pesci al ministero di Tremonti ad opera dell'infaticabile Capo Gabinetto: Secit = servizio di collocamento tributario (4 novembre '05), Nuovi ricchi incarichi (21 ottobre), Alla Scuola Tributaria stipendi + 180% (20 ottobre).
Su stato dell'economia,  Bankitalia, fisco, condoni, finanziaria, segnaliamo le interviste a Massimo Romano (17 ottobre), Vincenzo Visco (12 ottobre), Paolo Leon (4 settembre).

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